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Farsi trovare online oggi: tra motori di ricerca e AI

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mercoledì 06 maggio 2026 - 9:24

Negli ultimi anni, essere presenti online non è più sufficiente. Sempre più aziende, professionisti e attività si trovano in una situazione paradossale: hanno un sito, pubblicano contenuti, ma faticano comunque a essere trovati. Il problema non è solo la concorrenza. È cambiato il modo in cui le persone cercano informazioni.

 

In questo scenario, il ruolo del consulente SEO sta evolvendo rapidamente: non si tratta più solo di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, ma di lavorare sulla visibilità complessiva nei diversi ambienti in cui gli utenti cercano risposte.

Secondo Eleonora Boretti, consulente SEO, oggi non è più sufficiente lavorare solo sul posizionamento nei motori di ricerca, ma è necessario costruire contenuti che possano essere compresi e utilizzati anche dai sistemi basati su intelligenza artificiale.

Come sta cambiando la ricerca online

Per molto tempo, la ricerca online è stata semplice: si digitava una query su Google e si sceglieva tra una lista di risultati.

Oggi questo schema si sta trasformando. Sempre più spesso, gli utenti cercano risposte dirette, sintetiche e immediate. Strumenti basati sull’intelligenza artificiale stanno iniziando a svolgere un ruolo di intermediari: raccolgono informazioni da più fonti e restituiscono una risposta unica, già elaborata.

Questo significa che l’attenzione si sposta progressivamente:

  • dai link alle risposte
  • dal traffico alla presenza
  • dal posizionamento alla selezione delle fonti

Perché la SEO da sola non basta più

La SEO continua a essere una base fondamentale. Senza una struttura tecnica solida e contenuti ben organizzati, è difficile essere visibili.

Ma il contesto è cambiato.

Essere primi su Google non garantisce più automaticamente attenzione. In molti casi, gli utenti trovano ciò che cercano senza nemmeno cliccare su un sito, perché la risposta è già presente nella pagina o generata da un sistema AI.

Questo non significa che la SEO sia superata, ma che deve evolvere:

  • da logica di posizionamento a logica di presenza
  • da ottimizzazione per motori a ottimizzazione per ecosistemi di ricerca

Cosa devono fare oggi le aziende per essere visibili

In questo scenario, le strategie più efficaci sono quelle che puntano sulla qualità e sulla chiarezza.

Alcuni elementi stanno diventando sempre più centrali:

  • contenuti realmente utili, che rispondano a domande concrete
  • struttura del sito chiara, facilmente interpretabile
  • coerenza tra le informazioni, su sito, piattaforme e altri canali
  • autorevolezza, costruita nel tempo attraverso contenuti e citazioni
  • capacità di intercettare le ricerche reali, spesso più conversazionali

Non si tratta più solo di “ottimizzare”, ma di creare contenuti che possano essere compresi, selezionati e riutilizzati.

Il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale non sostituisce i motori di ricerca, ma ne cambia il funzionamento.

Diventa un filtro tra l’utente e le informazioni disponibili online. Non mostra semplicemente contenuti: li seleziona, li sintetizza e li presenta in forma già elaborata.

In questo contesto, la visibilità dipende sempre di più da un fattore spesso sottovalutato: essere considerati una fonte affidabile.

Non vince necessariamente chi è primo, ma chi viene scelto.

Un nuovo approccio: dalla SEO alla visibilità nei motori generativi

Accanto alla SEO tradizionale, sta emergendo un approccio più ampio, che integra la presenza nei motori di ricerca con quella nei sistemi basati su intelligenza artificiale.

Questo significa lavorare su contenuti che siano:

  • chiari
  • ben strutturati
  • coerenti
  • facilmente interpretabili anche da sistemi automatici

Cosa significa davvero “essere visibili” oggi

Essere visibili non significa più soltanto comparire tra i risultati.

Significa:

  • essere presenti nelle risposte
  • essere citati come fonte
  • essere riconoscibili nel proprio ambito

Approfondimenti e casi pratici su questi temi sono disponibili sul sito di Eleonora Boretti, che lavora come consulente SEO con un approccio integrato tra SEO e intelligenza artificiale.

Per le aziende che stanno valutando un percorso strutturato, può essere utile confrontarsi con un professionista e richiedere un preventivo SEO, così da capire quali attività siano realmente necessarie nel proprio caso specifico.

Le domande più comuni delle aziende oggi

La SEO è ancora utile?
Sì, ma non è più sufficiente da sola. Resta la base, ma deve essere integrata in una strategia più ampia.

Quanto costa una consulenza SEO?
Dipende dagli obiettivi, dalla competitività del settore e dallo stato attuale del sito. Per questo motivo, nella maggior parte dei casi ha senso partire da un’analisi e da un preventivo personalizzato.

L’intelligenza artificiale sostituirà Google?
No, ma ne sta modificando profondamente il funzionamento e il modo in cui vengono presentati i risultati.

Come si può essere visibili nelle risposte AI?
Creando contenuti chiari, affidabili e ben strutturati, in grado di essere selezionati come fonti.

Serve ancora avere un sito?
Sì, perché è il punto centrale di controllo delle informazioni e della propria identità online.

Il modo in cui le persone cercano informazioni sta cambiando in modo strutturale. Non si tratta di una tendenza temporanea, ma di un’evoluzione del modo in cui il web viene utilizzato.

In questo scenario, la sfida non è più solo posizionarsi, ma essere presenti nei contesti in cui le risposte vengono costruite.

E questo richiede un approccio più consapevole, più strategico e più orientato al valore reale dei contenuti.

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