Sequestri autolavaggi a Trapani
Trapani – I sequestri degli autolavaggi a Trapani segnano un’importante operazione della Guardia Costiera nell’ambito dei controlli ambientali. Nei giorni scorsi, i militari della Capitaneria di porto hanno deferito cinque persone alla Procura della Repubblica e sequestrato undici box all’interno di due distinti impianti.
L’attività è stata svolta sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative ambientali.
Scarichi non autorizzati e irregolarità
Nel primo autolavaggio controllato, sono state denunciate tre persone. Gli accertamenti hanno evidenziato la mancanza dell’autorizzazione unica ambientale (A.U.A.), prevista dalla normativa vigente.
Inoltre, le acque reflue derivanti dal lavaggio dei veicoli venivano scaricate direttamente nella rete fognaria pubblica, senza alcun trattamento.
Durante l’ispezione, i militari hanno riscontrato:
- presenza di solidi in sospensione
- presenza di oli minerali non separati
Queste sostanze finivano direttamente nelle acque nere cittadine, senza filtraggio.
Secondo autolavaggio senza sistemi di gestione
Anche nel secondo impianto, situato nella zona industriale, sono emerse gravi carenze. In particolare, è stata accertata:
- l’assenza dell’autorizzazione ambientale
- la mancanza di sistemi di trattamento delle acque
- l’assenza di gestione delle acque meteoriche e di prima pioggia
Per questo motivo, sono stati sequestrati altri cinque box.
Rischi per ambiente e territorio
I sequestri degli autolavaggi evidenziano rischi concreti per l’ambiente. Le acque di lavaggio, se non trattate, possono compromettere:
- le falde acquifere
- le acque marine
Si tratta di un problema rilevante, soprattutto in un territorio sensibile dal punto di vista ambientale.
Intervento della Procura e controlli in corso
La Procura della Repubblica di Trapani ha disposto il sequestro complessivo degli undici box, al fine di approfondire le responsabilità emerse.
Nel frattempo, proseguono i controlli sul territorio. L’obiettivo resta quello di contrastare comportamenti irregolari e garantire il rispetto delle norme ambientali.
Un’azione che punta a tutelare la salute pubblica e l’ambiente.
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