Legge IVG in Sicilia
Trapani – Sulla legge IVG in Sicilia interviene il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina, dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha esaminato l’impugnativa del Governo nazionale.
Secondo Safina, la decisione chiarisce un punto centrale: la norma approvata dall’Assemblea regionale siciliana sull’assunzione di personale sanitario non obiettore non è stata bocciata, ma interpretata in modo coerente con la Costituzione.
La posizione della Corte costituzionale
Nel dettaglio, la Consulta ha emesso una sentenza interpretativa di rigetto. Questo significa che la legge IVG in Sicilia resta valida ed efficace.
La norma, infatti, viene considerata come uno strumento organizzativo. L’obiettivo è garantire il funzionamento delle strutture dedicate all’interruzione volontaria di gravidanza.
Di conseguenza, resta confermato l’obbligo per il sistema sanitario regionale di assicurare concretamente il servizio.
Gli strumenti indicati dalla sentenza
Secondo Safina, la Corte ha indicato chiaramente le modalità per rendere operativa la legge.
Tra queste:
- mobilità del personale sanitario
- convenzioni con specialisti ambulatoriali
- accordi con strutture sanitarie convenzionate
Si tratta di strumenti già previsti dall’ordinamento, utili per affrontare le carenze di organico legate all’obiezione di coscienza.
La richiesta alla Regione Sicilia
Alla luce della sentenza, Safina chiede un intervento immediato.
In particolare, il deputato sollecita l’Assessorato regionale alla Salute a predisporre i decreti attuativi necessari. L’obiettivo è attivare le aree funzionali dedicate all’IVG nelle unità di ginecologia e ostetricia.
Allo stesso tempo, viene ribadita la necessità di attivare tutte le forme di reclutamento previste.
Il significato politico della decisione
Secondo Safina, la pronuncia della Corte conferma la validità dell’impianto normativo.
La legge IVG in Sicilia, infatti, non limita diritti ma li rende concretamente esercitabili. In un contesto in cui l’obiezione di coscienza è garantita, diventa fondamentale assicurare l’accesso al servizio.
Il deputato critica inoltre l’impugnativa del Governo nazionale, definendola una scelta di natura ideologica.
“Adesso servono i fatti”
In conclusione, Safina invita a superare le polemiche e a passare all’azione.
Secondo il deputato, la Sicilia dispone oggi di una legge chiara e legittima. Per questo motivo, è necessario applicarla subito per garantire un diritto fondamentale.
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