Eid al-Fitr a Vita
Vita – Eid al-Fitr a Vita si è trasformata in una vera festa di accoglienza e integrazione, coinvolgendo comunità locale, beneficiari dei centri di accoglienza e minori stranieri non accompagnati. L’iniziativa si è svolta presso il Centro Sociale, messo a disposizione dall’amministrazione comunale.
La celebrazione segna la fine del Ramadan, il mese sacro di digiuno per i fedeli musulmani, ed è considerata una delle festività più importanti, simbolo di gioia, condivisione e solidarietà.
L’evento è stato promosso dai centri SAI Marsala (sedi di Vita e Salemi) e dal progetto FAMI 24 Welcome (sede di Salemi), tutti gestiti dalla Cooperativa Sociale Badia Grande.
Eid al-Fitr a Vita: partecipazione e condivisione
Alla giornata hanno preso parte il sindaco Giuseppe Riserbato, numerosi cittadini, i beneficiari dei centri di accoglienza e i minori del progetto FAMI.
Oltre cento persone, provenienti da Venezuela, Egitto, Tunisia, Mali e da diversi Paesi dell’Africa subsahariana, hanno condiviso il pranzo e momenti di socialità. Un clima di partecipazione autentica, dove il confronto tra culture diverse è diventato occasione di crescita reciproca.
L’iniziativa è stata curata da Valentina Villabuona, responsabile dei centri di Vita e Salemi, e da Martina Rondello, referente del centro per minori del FAMI Welcome 24 sede di Salemi. Presenti anche Anna Maria Ruggirello, coordinatrice del SAI Marsala, e Francesca Strippoli, coordinatrice dell’area minori della Cooperativa Sociale Badia Grande.
Una comunità senza divisioni
Uno degli aspetti più significativi dell’evento è stato il superamento delle barriere. Non c’erano “migranti” da una parte e “cittadini” dall’altra, ma una sola comunità multietnica.
Persone con storie, religioni e provenienze diverse hanno condiviso lo stesso spazio e lo stesso momento, scoprendo affinità e valori comuni. Proprio questo è il significato più profondo dell’Eid al-Fitr: un tempo dedicato alla gioia, alla generosità e al rafforzamento dei legami sociali.
Il valore del lavoro quotidiano
Fondamentale, anche in questa occasione, il lavoro delle équipe multidisciplinari impegnate nei progetti di accoglienza.
Mediatori culturali, psicologi, educatori e operatori sociali lavorano ogni giorno per costruire percorsi di inclusione, assistenza e formazione. L’evento di Vita è stato il risultato concreto di questo impegno costante, che favorisce il dialogo e l’integrazione.
Una festa che guarda al futuro
La giornata si è conclusa con momenti di festa condivisa, tra musica, dolci e auguri per l’Eid al-Fitr.
Grazie all’impegno della Cooperativa Sociale Badia Grande, è stato possibile creare uno spazio di incontro reale, dove sedersi insieme, condividere esperienze e “spezzare il pane” come simbolo di un futuro inclusivo.
Un’iniziativa semplice ma potente, che dimostra come il territorio possa diventare luogo di integrazione concreta e non solo di accoglienza formale.
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