Marsala batte Siracusa
Marsala – Marsala batte Siracusa 95-88 al PalaMediPower e firma una rimonta pesante nella poule salvezza di Serie C Silver. È una vittoria di carattere, perché arriva dopo un primo tempo complicato. E vale due punti che contano, anche per il morale.
I parziali: 23-24, 34-33, 19-17, 19-14.
Marsala batte Siracusa: primo tempo intenso e in equilibrio
L’avvio è subito acceso. Siracusa alza il ritmo e prova a colpire in transizione. Marsala, invece, deve reggere l’urto e trovare ordine.
Nel primo tempo i lilibetani soffrono alcune situazioni. In particolare, concedono rimbalzi d’attacco e punti di seconda opportunità. Questo complica la gestione del punteggio.
Siracusa trova continuità quando riesce a correre. Inoltre, Gojcovic appare ispirato. È efficace sia dal palleggio sia quando attacca frontalmente.
Marsala, però, non si scompone. Resta agganciata alla gara e limita i danni. All’intervallo lo scarto è minimo e la partita è ancora apertissima.
La svolta dopo la pausa lunga
Dopo la pausa lunga cambia la musica. Marsala rientra con più intensità. E, soprattutto, con un piano più chiaro.
La squadra gestisce meglio i contatti. Protegge l’area con più decisione. Inoltre, rallenta la palla quando serve.
Così, il gap si riduce. Poi arriva il sorpasso. Da quel momento Marsala capisce che la gara si può prendere. E decide di non mollarla più.
Siracusa prova a restare dentro. Tuttavia, Marsala regge l’urto e resta lucida nei possessi chiave.
Difesa, area e rimbalzi: i dettagli che fanno la differenza
Il terzo quarto è il passaggio chiave. Qui Marsala alza il livello difensivo. E diventa più solida a rimbalzo.
Di conseguenza, Siracusa perde alcune seconde chance. Inoltre, i padroni di casa trovano soluzioni più pulite.
Nel quarto periodo la gestione migliora ancora. Marsala sceglie con più attenzione. E difende l’area con maggiore continuità.
Alla fine arriva il 95-88. È un successo meritato e molto significativo.
Le parole di Andrea Anteri e la testa a Scicli
Nel dopo gara, l’assistant coach Andrea Anteri spiega cosa è cambiato. “Alla pausa lunga abbiamo detto ai ragazzi che dovevamo gestire i contatti, proteggere l’area, rallentare la palla e andare a rimbalzo in maniera più netta”.
Poi aggiunge un passaggio sull’avversario: “Siracusa è una squadra tosta”.
Anteri sottolinea anche la risposta del gruppo. “Complimenti alla panchina, anche oggi ha dimostrato che può dire la sua”.
Adesso, però, si guarda avanti. La prossima è la trasferta di Scicli. E i punti diventano sempre più determinanti.
Per approfondire contesto e campionati, si possono consultare anche i riferimenti della Federazione Italiana Pallacanestro e gli aggiornamenti delle società coinvolte.
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