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Si alza il sipario su Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026

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giovedì 15 gennaio 2026 - 20:31

Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026

Gibellina – Prende ufficialmente il via oggi, giovedì 15 gennaio 2026, Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli e delle principali autorità nazionali, regionali e locali.
L’inaugurazione segna l’inizio di un anno interamente dedicato alla produzione culturale, alla sperimentazione artistica e alla riflessione sul ruolo dell’arte contemporanea nella vita civile del Paese.

Il programma annuale porta il titolo “Portami il futuro” ed è promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Per tutto il 2026, Gibellina viene riconosciuta come luogo strategico di ricerca, visione e dialogo artistico, capace di interrogare il presente e orientare il futuro.

Arte, memoria e ricostruzione: una data simbolica

La data inaugurale coincide con l’anniversario del terremoto del 1968 che devastò Gibellina e la Valle del Belìce.
Una scelta dal forte valore simbolico e politico, che riafferma il legame tra arte, memoria e ricostruzione.

La storia di Gibellina diventa così paradigma universale: la cultura non come ornamento, ma come fondamento di rinascita, responsabilità e progetto collettivo.

Un progetto condiviso e una direzione artistica corale

Il progetto è sostenuto dalla Regione Siciliana, dal Comune di Gibellina, dal Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” e dalla Fondazione Orestiadi.
La direzione artistica è affidata ad Andrea Cusumano, con il contributo dei co-curatori Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta e del coordinatore di progetto Antonio Leone.

Il percorso curatoriale si avvale inoltre di un Comitato di supporto e di un Comitato Scientifico composto da figure di primo piano del panorama artistico e culturale nazionale e internazionale. Una struttura autorevole, che riflette la complessità e la vocazione interdisciplinare dell’intero progetto.

Un calendario che attraversa tutto il 2026

Le giornate inaugurali di giovedì 15 e venerdì 16 gennaio aprono un programma che si svilupperà per l’intero 2026.
Il calendario prevede mostre, residenze d’artista, pratiche performative, progetti educativi, attività partecipative e momenti di studio.

L’arte contemporanea viene proposta non solo come espressione del presente, ma come arte della presenza, capace di attivare relazioni, generare conoscenza e produrre responsabilità condivisa.

Gibellina, laboratorio nazionale dell’arte contemporanea

Il titolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, conferito per la prima volta in Italia, assume a Gibellina un valore strategico.
Fin dalla ricostruzione post-sisma, la città ha affidato agli artisti un ruolo centrale nel processo civico, facendo dell’arte un motore di sviluppo e coesione sociale.

Gibellina diventa così un laboratorio nazionale e internazionale, chiamato a offrire una riflessione concreta sul ruolo dell’arte nella costruzione dello spazio pubblico, della democrazia culturale e della vita comunitaria.

Le mostre inaugurali: i primi segni del percorso

Le mostre inaugurali delineano i temi portanti dell’intero anno.
Giovedì 15 gennaio apre “Dal mare. Dialoghi con la città frontale”, a cura di Andrea Cusumano, con le video-installazioni Resto del duo MASBEDO e The Bell Tolls Upon the Waves di Adrian Paci, allestite nel Teatro di Pietro Consagra.

Nella stessa giornata inaugura “Colloqui”, mostra dedicata a Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot e Nanda Vigo, a cura di Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta. Un percorso che riafferma il ruolo centrale delle artiste nel progetto civico e culturale di Gibellina.

Venerdì 16 gennaio è la volta di “Austerlitz” di Daniele Franzella, all’interno della Chiesa di Gesù e Maria progettata da Nanda Vigo, e della mostra collettiva “Generazione Sicilia. Collezione Elenk’Art”, ospitata al MAC – Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao.

Musica e festa per l’avvio ufficiale

A coronamento delle giornate inaugurali, due concerti gratuiti accompagnano l’avvio di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.
Giovedì 15 gennaio, alle 19.30, alla Sala Agorà, si esibisce la Banda del Sud, con un omaggio musicale al Mediterraneo.
Venerdì 16 gennaio, alle 21.00, in Piazza 15 Gennaio 1968, è in programma il concerto di Max Gazzè, accompagnato dalla Calabria Orchestra nel progetto Musicae Loci.

Un anno per costruire il futuro

Rafforzare la comunità, riattivare l’utopia culturale del territorio e orientare lo sguardo verso nuovi orizzonti: Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 nasce in questa tensione.

Un progetto che non si limita a immaginare il futuro, ma lo assume come responsabilità collettiva, praticandolo attraverso l’arte, la partecipazione e la costruzione di un nuovo senso di comunità.


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