Star Cycling Lab
Marsala – Il 2026 della Star Cycling Lab riparte da un punto fermo: il Training Camp di Marsala come passaggio chiave, non solo per macinare chilometri, ma per mettere ordine tra numeri, metodo e identità di squadra. Nella nostra intervista pre-season, il coach Ninni Stella racconta cosa dicono i dati, dove si sposta il lavoro nelle prossime settimane e quale patto la società stringe con atleti e famiglie, tra performance e scuola.
Star Cycling Lab e Training Camp di Marsala: “Una pietra miliare”
“Coach, siete appena rientrati dal Training Camp di Marsala. Al di là del volume chilometrico, i dati di potenza e la risposta ai lavori di forza specifica vi hanno dato le risposte che cercavate per questo avvio di 2026, o c’è qualche area dove siete in ritardo sulla tabella di marcia?”
Coach Ninni: “Più che una semplice rifinitura, il Camp di Marsala è stato una vera e propria pietra miliare del nostro percorso. Quattro giorni di full immersion ci hanno permesso di sbloccare e consolidare diversi livelli di preparazione: atletica, tecnica, ma anche mentale. I dati ci dicono che siamo pronti e il volume è stato assimilato bene. Se fino a ieri abbiamo costruito il motore, da oggi in poi il focus si sposterà sui dettagli. Lavoreremo quasi esclusivamente sulla tattica di gara e sulla gestione dei momenti critici. Il gruppo è maturo e le gambe rispondono. Siamo esattamente dove volevamo essere.”.
Quando nasce la “Squadra”: la simulazione di gara che ha cambiato tutto
“Guardando le foto del ritiro, traspare un senso di appartenenza molto forte. C’è stato un momento preciso in cui ha capito che questi ragazzi avevano smesso di essere singoli atleti e sono diventati una vera Squadra?”
“La verità è che questi ragazzi non hanno aspettato il ritiro per sentirsi squadra. Lo erano già prima di partire e questo è il loro grande valore aggiunto. Il camp è servito solo a cementare e a rendere indissolubile questo legame. Se devo isolare un fotogramma, scelgo la simulazione di gara. Lì, sotto sforzo massimale, con l’acido lattico nelle gambe e l’adrenalina a mille, non ho visto individualismi. Ho visto un corpo unico che si muoveva all’unisono. Si sono protetti e spinti a vicenda. È stata la conferma definitiva.”.
Sponsor e bilancio: “Standard alti, ma manca un Main Sponsor”
“La Star Cycling Lab punta al pareggio di bilancio ma offre servizi da professionisti. In un momento economico non facile per le famiglie, quanto è difficile mantenere questo standard e quanto è cruciale il rapporto con gli sponsor locali?”
“Mettere nella stessa frase fondi economici, ciclismo e attività giovanile oggi è un’impresa ardua. Non ci nascondiamo. Mantenere standard professionali con un bilancio a zero è una sfida quotidiana. Abbiamo dei preziosi supporter esterni che ci aiutano, ma manca ancora un vero Main Sponsor. Abbiamo cercato a lungo un’azienda importante della Sicilia Occidentale che volesse sposare i valori etici e sportivi del nostro progetto giovanile, ma al momento il territorio non ha risposto come speravamo. Continuiamo a lavorare per offrire il massimo. Tuttavia, un sostegno imprenditoriale locale più forte ci permetterebbe di fare un ulteriore salto di qualità senza pesare sulle famiglie.”.
Obiettivi 2026: vittorie e crescita, “a due velocità”
“Con una preparazione così curata e un ritiro invernale alle spalle, non ci si può nascondere. L’obiettivo per il 2026 è far crescere i giovani con calma o quest’anno la Star Cycling Lab parte con l’obbligo di vincere subito?”
“La nostra forza sarà viaggiare a due velocità, ma con la stessa determinazione. Da un lato abbiamo gli atleti al secondo anno di categoria. Con loro non ci nascondiamo. Abbiamo preparato una stagione di vertice dove l’obiettivo non è solo il piazzamento, ma la vittoria e la convocazione ai Campionati Italiani. Dall’altro lato abbiamo i neofiti e chi ha appena fatto il salto di categoria. Per loro il 2026 sarà un anno di apprendimento e crescita, dove l’errore fa parte del percorso. Il nostro motto per quest’anno riassume tutto. Senza fretta, ma senza sosta. Vogliamo tutto, ma con i tempi giusti per ciascun ragazzo.”.
Star Cycling Lab e scienza: “Uno strumento, non una gabbia”
“Quanto incide davvero la scienza nel vostro quotidiano e il monitoraggio non rischia di trasformare i ragazzi in piccoli robot?”
“La scienza è uno strumento, non una gabbia. Su 14 agonisti applichiamo il monitoraggio integrale solo ai 4 ragazzi più grandi, perché il loro motore è pronto per essere ottimizzato. Con gli altri, specialmente gli Esordienti, cambiamo paradigma. La fisiologia c’è, ma è nascosta nel gioco. Alleniamo forza e resistenza attraverso sfide pratiche, guidate dal divertimento e dalla tecnica di guida, mai dalla noia dei numeri. Il nostro obiettivo è chiaro. Non vogliamo robot telecomandati dall’ammiraglia, ma atleti pensanti, forti e innamorati di questo sport. Il dato serve a noi tecnici per capire, non all’atleta per ossessionarsi.”.
Prima la scuola: “Passaporto per le gare”
“Ciclismo e rendimento scolastico spesso vengono visti come antagonisti. Qual è il patto con famiglie e atleti?”
“Alla Star Cycling Lab l’ordine delle priorità è scolpito nella pietra. Prima la scuola, l’educazione e i valori umani, poi la bicicletta. È una condizione non negoziabile. Se vuoi correre in bici, devi correre anche sui libri. Nessun nostro atleta ha insufficienze, perché sanno che il rendimento scolastico è il passaporto per le gare. Non è solo una questione di voti, ma di mentalità. Ripeto sempre ai miei ragazzi che per diventare campioni devono essere persone di cultura. Un atleta colto è un atleta che sa leggere la corsa, sa gestire le emozioni e sa stare al mondo. Senza testa, le gambe non vanno lontano.”.
I Master e l’esempio quotidiano: “Colonna portante etica ed emotiva”
“Che ruolo hanno i Master, che lavorano e hanno famiglia, ma trovano tempo per allenarsi duramente e sostenere il team?”
“I Master non sono un corpo estraneo. Sono la colonna portante etica ed emotiva della Star Cycling Lab. Rappresentano la passione allo stato puro. Dopo otto ore di lavoro ne fanno due sui rulli oppure si svegliano all’alba per macinare chilometri. Per i giovani agonisti, vederli è una lezione silenziosa ma potentissima. Inoltre, la loro presenza è fondamentale per me. Sono sempre pronti a sostenere la squadra, logisticamente e moralmente. Senza la loro maturità e il loro esempio, la SCL sarebbe una realtà molto diversa.”.
Avola e Giovanissimi: “Il nostro cuore pulsante”
“Spostiamo lo sguardo sulla sezione di Avola, dove i Giovanissimi crescono. La gestione è affidata a Dario Sessa. Quanto è strategico questo polo?”
“Il polo di Avola è il nostro cuore pulsante. Dario è il miglior tecnico che la Star Cycling Lab potesse desiderare per quel ruolo. Non è solo un allenatore, è un educatore capace di trasformare l’apprendimento tecnico in gioco e divertimento, coinvolgendo le famiglie in modo esemplare. Ad Avola non stiamo solo insegnando a guidare la bici tra i birilli. Stiamo costruendo le fondamenta degli uomini e degli atleti di domani. Grazie alla guida sapiente di Dario e al supporto straordinario dei genitori, il 2026 sarà l’anno della consacrazione per questo gruppo meraviglioso”.
La forza del progetto, oggi, sembra stare nell’equilibrio tra metodo e umanità. Numeri e divertimento, ambizione e tempi giusti, risultati e scuola. Una “squadra” costruita prima ancora delle gare.
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Marsala su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Marsala. Ciclismo su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Ciclismo