Poesie dal Mondo
Marsala – Una sala piena, molte lingue che si intrecciano e un unico filo conduttore: la pace come bisogno comune e la poesia come ponte tra storie diverse. Nel finale del 2025, i locali di via Sibilla 36 hanno ospitato il recital multietnico Poesie dal Mondo, appuntamento inserito nella manifestazione Tutti i colori della Pace e promosso dall’Associazione Amici del Terzo Mondo. Una serata che ha trasformato lo spazio in un vero crocevia di cultura e partecipazione, con un pubblico numeroso e coinvolto dall’inizio alla fine.
A rendere ancora più significativo l’evento è stata la collaborazione con una rete di realtà attive sul territorio: Cooperativa Sociale Badia Grande, Stella dei Venti, Archè, Libera, Finestre sul Mondo e il SAI (Sistema Accoglienza Integrazione). Una sinergia che, nella pratica, ha mostrato come l’accoglienza possa diventare percorso concreto di integrazione culturale, valorizzando le persone e i loro linguaggi, senza ridurre nulla a semplice formalità.
Poesie dal Mondo e rassegna I Colori della Pace: una sala che ascolta
La serata è stata moderata da Francesco Vinci, che ha accompagnato il recital con una conduzione capace di tenere insieme registri diversi, emozione e attenzione ai contenuti. Il palco è diventato uno spazio di dialogo, dove le barriere linguistiche si sono alleggerite nel ritmo dei versi e nella forza delle interpretazioni. Non è un dettaglio. Per un recital poetico, vedere un pubblico così partecipe è un segnale forte, soprattutto perché l’ascolto non si è limitato alla curiosità, ma si è tradotto in attenzione autentica verso chi leggeva, spesso con letture bilingui e passaggi che univano più mondi nello stesso testo.
Poesie dal Mondo: i beneficiari Badia Grande e le letture bilingui
Sul palco sono saliti tre beneficiari della Cooperativa Badia Grande, accompagnati da Albert Kalenda Kabongo. Le loro letture hanno aperto un percorso che ha toccato geografie e sensibilità differenti, restituendo al pubblico un mosaico di voci. Nouel, tunisina, ha portato versi legati alla resilienza palestinese, richiamando il giovane poeta di Gaza Haydal al-Ghazali e alternando l’arabo a un italiano capace di rendere comprensibile, senza attenuare, il peso emotivo delle immagini.
Morris, dal Ghana, ha dato voce al drammaturgo nigeriano Femi Osofisan, con un passaggio che ha unito ritmo e tensione civile, intrecciando inglese e italiano in una lettura che ha evocato lotta, ferite e desiderio di riscatto. Sondy, del Camerun, ha celebrato l’opera di Léopold Sédar Senghor, alternando francese e italiano e riportando al centro il tema dell’identità, con una declamazione che ha mantenuto una cifra lirica e intensa.
Poesie dal Mondo e voci dalla Cooperativa Stella dei Venti
Il recital ha poi allargato l’orizzonte con la partecipazione dei gambiani Yusuf, Yankuba e Sankung della Cooperativa Stella dei Venti, guidati da Stefania Bertolino. Le loro poesie, anche autografe e declamate nel loro dialetto, hanno aggiunto un livello di autenticità diretto e non filtrato. In quelle parole, spesso essenziali e “grezze” nel senso più vero del termine, è emersa la dimensione della poesia come gesto umano prima ancora che letterario.
Poesie dal Mondo tra Borges, greco antico e radici marsalesi
Uno dei passaggi più toccanti è arrivato con l’interpretazione di una poesia di Jorge Luis Borges, intonata da Claudia e Giovanni Marchetti in spagnolo e in italiano. È stato un momento di ponte culturale, dove la letteratura ha mostrato la sua capacità di superare confini e appartenenze.
Marinella Casubolo ha riportato in scena il greco antico dalla Lisistrata di Aristofane, richiamando una narrazione dove le donne si fanno strumento di pace e ribaltamento dei conflitti. Antonino Contiliano, poeta marsalese, ha aggiunto una componente locale al mosaico, con versi che tengono insieme radici siciliane e apertura mediterranea. Caterina Martinez, dell’associazione Il rumore delle idee, ha letto in inglese la poetessa israeliana Tal Nitzán, evocando paesaggi e contraddizioni, tra desiderio di pace e memoria delle ferite. A chiudere il ciclo delle letture è stato Giuseppe Mirabile, della Libera Orchestra Popolare, con una creazione originale capace di fondere tradizione e impegno civile, lasciando in sala un sentimento di eredità condivisa.
Poesie dal Mondo e SAI Marsala: accoglienza che diventa integrazione
Il recital ha offerto anche un messaggio chiaro sul lavoro quotidiano che ruota attorno al Progetto SAI Marsala, gestito dalla Cooperativa Sociale Badia Grande. In questa prospettiva, l’accoglienza non si ferma al sostegno iniziale, ma cresce attraverso alfabetizzazione, formazione e percorsi di specializzazione, insieme a laboratori e iniziative culturali che aiutano a costruire appartenenza e autonomia.
Il riferimento al lavoro coordinato da Anna Maria Ruggirello, coordinatrice provinciale del SAI, e da Giusy Calamia, corresponsabile dei centri di Marsala, mette in evidenza un impegno che si fonda sulla continuità delle equipe e degli operatori. Ed è proprio qui che una serata come Poesie dal Mondo assume un significato ulteriore. Non è solo un evento. È una forma di comunità che si esercita, si racconta e si riconosce, trasformando la cultura in uno strumento pacifico, inclusivo e concreto.
Quando un recital poetico riesce a riempire una sala e a tenerla in ascolto, il segnale è netto. La cultura, qui, non è cornice. È relazione, responsabilità e possibilità di futuro condiviso.
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Link utili: Marsala su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Marsala. Jorge Luis Borges su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Jorge_Luis_Borges. Poesia su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Poesia.