Concerto di Capodanno Marsala
Marsala – Un avvio di 2026 nel segno della musica e dell’eccellenza. Al Teatro Impero, il Concerto di Capodanno firmato dall’Accademia Beethoven ha registrato un’accoglienza travolgente, tra sala gremita e una standing ovation prolungata, arrivata persino a luci accese. Una serata che, secondo il comunicato dell’Accademia, si è imposta come uno degli appuntamenti più intensi e partecipati degli ultimi anni in città.
Il concerto, andato in scena sabato 3 gennaio, ha trasformato il tradizionale saluto al nuovo anno in un’esperienza collettiva di grande impatto. Da un lato la perizia tecnica degli artisti, dall’altro l’energia del pubblico, che ha accompagnato ogni passaggio con applausi costanti fino al finale. In questo contesto, il lavoro del Maestro Giuseppe Lo Cicero e del Consiglio Direttivo dell’Accademia Beethoven viene indicato come la base organizzativa che ha reso possibile un appuntamento capace di lasciare il segno.
Concerto di Capodanno Marsala e l’orchestra sul palco
Sul palcoscenico ha trovato spazio la Compagnia Sicilides Musae, descritta come una Orchestra Sinfonica di cinquantacinque elementi. Un organico ampio, capace di unire esperienza e nuove leve, e di mantenere una compattezza d’insieme lungo tutto il programma. Alla guida, la direzione del Maestro Gioacchino Zimmardi, che il comunicato presenta con una formazione maturata al Bellini di Palermo.
L’avvio è stato affidato alla Sinfonia del Barbiere di Siviglia, con un’apertura pensata per dare subito dinamismo e colore alla serata. Da lì, l’orchestra ha proseguito nel solco di un equilibrio costante tra volume, precisione e intensità, con un andamento che ha mantenuto alta l’attenzione della platea. In un programma di questo tipo, infatti, la continuità è un valore decisivo, perché permette di passare da un autore all’altro senza perdere tensione emotiva.
Concerto di Capodanno Marsala tra lirica e grandi arie
Uno dei punti più attesi della serata è stato l’ingresso del soprano Nati Katai, ungherese di nascita e siciliana d’adozione, indicata nel comunicato come protagonista di un momento di particolare intensità. La sua interpretazione di “Casta Diva” dalla Norma di Bellini è stata descritta come un passaggio di forte suggestione, sostenuto da un fraseggio curato e da un controllo del fiato che ha conquistato il pubblico, generando un applauso prolungato.
Accanto a lei, il tenore Piero Lupino Mercuri ha affrontato una delle pagine più celebri del repertorio, “Nessun dorma” di Puccini. Anche in questo caso il comunicato sottolinea l’impatto dell’esecuzione, con una prova vocale che ha unito forza e sensibilità interpretativa. La presenza delle due voci, alternata e poi condivisa nei momenti d’insieme, ha dato alla serata un centro emotivo riconoscibile, capace di fare da ponte tra la parte sinfonica e quella più popolare del programma.
Il Teatro Impero tra danza e cinema
A completare il quadro, un contributo visivo affidato al corpo di ballo della Compagnia Nazionale di Danza Storica, diretta da Nino Graziano Luca. Il comunicato parla di costumi e coreografie capaci di ricreare un’atmosfera d’altri tempi, in particolare sul Valzer brillante di Nino Rota, con un richiamo diretto all’immaginario del Gattopardo.
Il programma, inoltre, ha aperto una finestra sulle colonne sonore di Ennio Morricone, con pagine note e riconoscibili come Nuovo Cinema Paradiso e L’estasi dell’oro, mettendo in evidenza la versatilità dell’orchestra nel passare dal rigore del repertorio classico alla potenza evocativa del cinema. Chi desidera rileggere contesto e opere dei compositori citati può approfondire su Wikipedia le voci dedicate a Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi ed Ennio Morricone.
Finale con Verdi e bis a sorpresa
Dopo il percorso tra sinfonica, lirica e cinema, il concerto ha scelto un gran finale nel segno di Verdi, con “Libiamo ne’ lieti calici” dalla Traviata. Qui, il duetto tra soprano e tenore ha rappresentato il punto di massima partecipazione, con il pubblico coinvolto da un clima di festa pienamente in linea con l’evento di Capodanno.
Subito dopo, la sorpresa conclusiva: un bis della Marcia di Radetzky, accompagnato dal battito ritmico della platea. È in questo momento che la serata, già calorosa, si è trasformata in una vera festa collettiva, con una risposta che il comunicato definisce “interminabile”, fino alla standing ovation finale, arrivata anche quando in sala le luci erano ormai accese.
I prossimi appuntamenti dell’Accademia Beethoven
Il comunicato annuncia che la nuova Stagione Concertistica dell’Accademia Beethoven tornerà al Sollima di Marsala con un calendario articolato: dal 22 febbraio al 17 maggio e dall’11 ottobre al 20 dicembre, per un totale di 18 spettacoli, tra cui anche una rassegna jazz.
Previsti inoltre appuntamenti a scopo sociale: due concerti per le scuole, un concerto all’AUSER, due concerti all’Associazione Finestre sul Mondo e un concerto all’Associazione Nazionale Ciechi. Il calendario completo degli eventi 2026, viene indicato, sarà diffuso nei prossimi giorni.
Un Concerto di Capodanno così partecipato conferma la voglia di cultura in città e il valore di una proposta musicale capace di unire generazioni, gusti e linguaggi diversi, dalla lirica al cinema.
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