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Piano strategico Trapani: Quinci tra auguri di fine anno e sfida Europa

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giovedì 01 gennaio 2026 - 1:00

Piano strategico Trapani

Trapani – La fine dell’anno diventa occasione per rilanciare una visione di futuro e, allo stesso tempo, per legarla a un’agenda concreta di lavoro. Nel messaggio di auguri alla comunità trapanese, il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, richiama il senso dell’attesa “proiettata verso il futuro” e invita a prepararsi al 2026 con responsabilità, determinazione e una capacità di azione che sappia generare certezze, in un tempo definito complesso anche alla luce dei conflitti in corso e di una congiuntura economica percepita come poco aderente ai bisogni dei territori.

Quinci, nel testo, indica con chiarezza che la Presidenza, il Consiglio Provinciale e l’Assemblea dei Sindaci intendono “fare la loro parte fino in fondo”, ponendo al centro una proposta che viene descritta come decisiva: un Piano strategico per la crescita del territorio, con una visione “nuova, moderna, innovativa”, da costruire attraverso confronto e politica dell’ascolto.

Secondo il presidente, infatti, il Libero Consorzio è “la Casa dei Comuni” e i Comuni sono “la casa dei cittadini”, ma per trasformare idee e progetti in cambiamento reale servono condizioni precise: fiducia reciproca, rispetto e la volontà di essere “convintamente uniti”, con trasparenza e onestà intellettuale. È dentro questa cornice che Quinci colloca l’augurio di buon anno rivolto alla comunità trapanese, come invito a trasformare il nuovo anno in un’opportunità che diventi progetto, grazie a una rete virtuosa di relazioni, competenze e realizzazioni.

Piano strategico Trapani e politica dell’ascolto tra Comuni

Nel passaggio dedicato alla prospettiva del 2026, Quinci sottolinea che il futuro “è davvero nelle nostre mani” e che ciascuno sarà chiamato a svolgere il proprio compito con attenzione e dedizione. L’idea è quella di una piattaforma programmatica che trovi i suoi punti di riferimento nella sintesi, nella condivisione e nell’espressione autentica delle comunità locali.

Il messaggio, quindi, non si limita a una riflessione di fine anno, ma diventa un richiamo alla responsabilità collettiva: tempi difficili richiedono umanità e unità, mentre le sfide economiche e sociali impongono impegno a tutti i livelli, istituzionali e non solo. Nel quadro tracciato dal presidente, il cambiamento non si ottiene con la sola progettualità, ma con un metodo di lavoro capace di reggere nel tempo, fondato su ascolto, collaborazione e fiducia.

Piano strategico Trapani: visita di Falcone e prospettive europee

A questa linea di indirizzo si collega la dichiarazione di Quinci sulla visita istituzionale dell’europarlamentare di Forza Italia Marco Falcone, avvenuta a Palazzo Riccio di Morana, e dedicata alle prospettive di sviluppo del territorio provinciale. Quinci definisce l’Unione Europea come un sistema politico-istituzionale complesso, ma anche come una garanzia di libertà e di crescita, oltre che uno strumento di sviluppo da consolidare e orientare con scelte di governo chiare e responsabili, capaci di armonizzare interessi e percorsi territoriali.

Nel ragionamento proposto, l’Unione va rafforzata e non divisa, ma deve anche avere la forza di cambiare per superare i propri limiti, difendendo credibilità sulla scena internazionale e nel rapporto con i cittadini. Una prospettiva che, come viene evidenziato, punta a una Sicilia “sempre più protagonista” delle dinamiche europee e chiamata a sfruttare le risorse disponibili, come i Fondi di Coesione, il cui utilizzo viene indicato come valore aggiunto per i territori, a patto che si trovi una linea comune di rilancio e una condivisione degli obiettivi.

In questo quadro, Quinci afferma che il Libero Consorzio mette a disposizione dell’impegno la definizione di un nuovo Piano Strategico da presentare con il contributo di tutto il territorio, puntando in modo deciso sulle risorse europee.

Per approfondire: Unione Europea (europa.eu) e Politica di coesione e Fondi di Coesione (commissione europea – ec.europa.eu).

Pesca, identità e sviluppo: un “unicum” territoriale

Nella strategia territoriale delineata, Quinci attribuisce alla pesca un ruolo di primo piano, descrivendola come settore produttivo e imprenditoriale che il territorio ha dovuto spesso difendere da pressioni provenienti da altre realtà europee. La pesca, nella visione espressa, non è soltanto economia, ma anche storia, tradizione e identità.

Quinci richiama inoltre una “piena sintonia” con l’europarlamentare Falcone, che avrebbe consentito nel tempo passi avanti nel tentativo di dare una nuova immagine alla pesca mediterranea, aprendola al confronto e alla sfida con sistemi collaudati come quelli dei mari del Nord. Il tema viene inserito dentro una lettura più ampia: lo sviluppo del territorio è considerato un insieme di “vasi comunicanti”, dove le priorità si interconnettono trasformandosi in un unicum economico e sociale.

La visita istituzionale, secondo Quinci, assume così i caratteri di un programma di lavoro, fondato su scambio di idee, proposte e soluzioni operative nell’interesse dello sviluppo della comunità e della regione, con l’obiettivo di sfruttare le opportunità del sistema europeo per dare nuova linfa al futuro dei territori.

Per informazioni istituzionali: Libero Consorzio Comunale di Trapani (canali ufficiali dell’ente).

Commento della redazione: tra il messaggio di fine anno e il confronto istituzionale sull’Europa, la linea indicata da Quinci lega unità tra Comuni, metodo dell’ascolto e programmazione strategica, con un’attenzione particolare alle opportunità europee e ai settori identitari del territorio.

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