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Pesca a strascico, scatta il sequestro: un quintale di pescato e rete irregolare

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giovedì 02 ottobre 2025 - 17:19

Pesca a strascico Egadi

TrapaniPesca a strascico nelle Egadi nel mirino della Capitaneria di Porto di Trapani: i militari, sotto il coordinamento del 12° CCAP della Direzione Marittima di Palermo, hanno fermato un’unità da pesca a strascico attiva in periodo di fermo regionale, all’interno della GSA 10. Grazie al sistema di monitoraggio satellitare V.M.S., la Sala Operativa ha individuato il peschereccio in azione. La M/V (CP) 770 ha quindi intercettato l’unità, appartenente alla marineria di Porticello, circa 5 miglia dall’Isola di Levanzo.

Intercettazione e controlli in mare

La pattuglia via mare ha bloccato il peschereccio e ha avviato i controlli. L’unità operava durante il fermo pesca e utilizzava una rete non conforme alla normativa UE, con maglie inferiori al consentito. Questo tipo di attrezzo risulta altamente dannoso per l’ecosistema marino perché cattura esemplari giovani e riduce la selettività delle catture. Per questo motivo, la normativa tutela il ripopolamento e l’equilibrio biologico con regole precise, soprattutto nelle aree sensibili come le Isole Egadi.

Sequestri: attrezzatura e un quintale circa di pescato

I militari hanno disposto il sequestro dell’attrezzatura e di circa un quintale di prodotto ittico. Contestualmente, al comandante sono state irrogate due sanzioni amministrative per un totale di 4.000 euro: una per la violazione del periodo di interruzione della pesca, l’altra per l’uso di attrezzo non consentito. Il pescato sequestrato è stato devoluto in beneficenza, mentre alcuni esemplari di aragosta, ancora vivi, sono stati rigettati in mare direttamente dal personale della motovedetta CP 770.

Pesca a strascico Egadi: perché è vietata durante il fermo

La pesca a strascico Egadi, durante il fermo regionale, compromette il ripopolamento degli stock ittici. Le maglie sottomisura peggiorano l’impatto, perché permettono la cattura di esemplari sotto taglia e in fase di crescita. Di conseguenza, la selettività dell’attrezzo si abbassa e lo sforzo di pesca aumenta il rischio biologico. Per queste ragioni i controlli si concentrano sulla GSA 10, l’area geografica nord-occidentale della Sicilia, istituita per monitorare lo stress di cattura e migliorare la gestione delle risorse.

Il ruolo del V.M.S. e del coordinamento operativo

Il Vessel Monitoring System (V.M.S.) consente di tracciare in tempo reale le unità da pesca. La Sala Operativa di Trapani ha attivato le procedure appena rilevati i movimenti sospetti. Il coordinamento del 12° CCAP della Direzione Marittima di Palermo ha reso possibile un intervento tempestivo. In mare, la CP 770 ha eseguito l’intercettazione in condizioni di sicurezza, nel pieno rispetto delle norme e delle procedure di polizia marittima.

Beneficenza e tutela della biodiversità

Il conferimento in beneficenza del pescato sequestrato evita sprechi e risponde a un principio di responsabilità. Inoltre, il rilascio delle aragoste vive tutela biodiversità e ciclo riproduttivo. Così, ogni controllo unisce legalità e attenzione ambientale, con ricadute positive per la filiera e per il consumatore.

Vigilanza quotidiana sul Compartimento

L’attività della Guardia Costiera prosegue ogni giorno, di giorno e di notte, su tutto il Compartimento marittimo. Il personale a terra e imbarcato assicura presenza, prevenzione e repressione delle condotte illecite. Inoltre, gli uffici marittimi dislocati sul litorale e presso le Isole Egadi mantengono presidi costanti. L’obiettivo è far rispettare le norme di settore, sostenendo ambiente e risorse alieutiche.

Sanzioni e messaggi al settore

Le sanzioni hanno un valore deterrente. Tuttavia, il messaggio va oltre la punizione. Infatti, il rispetto del fermo e delle dimensioni delle maglie garantisce sostenibilità, reddito futuro e qualità del pescato. Solo così si protegge il mare e si tutela chi pesca legalmente. Per questo motivo la Capitaneria insiste su controlli mirati, soprattutto nelle aree a maggiore sensibilità biologica.

Sinergia istituzionale e informazione ai cittadini

La Direzione Marittima di Palermo coordina gli interventi sul territorio. La Capitaneria di Porto di Trapani opera in sinergia con gli uffici locali e con gli enti dell’area Egadi. In questo quadro, le campagne informative e le azioni di vigilanza aiutano anche i consumatori a scegliere prodotti legali e tracciabili. Di conseguenza, cresce la consapevolezza su ambiente e legalità.

Commento della redazione: Complimenti alla Guardia Costiera per l’operazione e in bocca al lupo per il prosieguo della vigilanza a tutela del mare delle Egadi.


Leggi gli approfondimenti su Marsala Live

Capitaneria di Porto di Trapani su guardiacostiera.gov.it (istituzionale); Area Marina Protetta Isole Egadi su ampisoleegadi.it.

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