Aumento reati Procura Marsala: preoccupano droga, estorsioni e bancarotte
Marsala – L’aumento reati Procura Marsala emerge in modo netto dalla relazione sull’anno giudiziario 2023-2024. Secondo i dati ufficiali, i reati più diffusi nell’intero circondario – che comprende anche Mazara del Vallo, Campobello, Castelvetrano, Petrosino, Salemi, Vita e Pantelleria – sono legati a droga, estorsioni e violenze.
Il territorio, che ricade sotto la giurisdizione della Procura diretta da Fernando Asaro, rappresenta il secondo circondario del distretto della Corte d’Appello di Palermo e conta circa 200.000 abitanti.
Droga ed estorsioni in costante aumento
La fotografia scattata dalla Procura mette in evidenza una diffusione crescente dei reati legati agli stupefacenti. Il dato, già preoccupante negli anni precedenti, ha conosciuto un’ulteriore impennata. Stesso discorso per le estorsioni, spesso collegate a fenomeni di microcriminalità organizzata.
Le notizie di reato registrate nell’arco temporale compreso tra il 1° luglio 2023 e il 30 giugno 2024 sono state ben 11.311. In forte crescita anche i reati contro il patrimonio.
Criminalità economica in espansione
Un’attenzione particolare è stata riservata, nella relazione, ai reati di criminalità economica. Il sostituto procuratore Maria Milia ha parlato di “un’impennata nei casi di bancarotta fraudolenta e riciclaggio”, due reati in forte espansione nel circondario. L’aumento reati Procura Marsala coinvolge anche questo fronte, sempre più attivo e pericoloso per il tessuto economico locale.
Codice Rosso e rischio strumentalizzazioni
Una sezione speciale è stata dedicata ai reati previsti dal Codice Rosso, affidati al pm Roberto Piscitello. Il magistrato ha evidenziato l’impegno costante: “Siamo reperibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7”, garantendo risposte tempestive alle vittime. Tuttavia, ha anche segnalato un problema crescente: il 15% delle notizie di reato aperte riguarda questo ambito, ma in diversi casi si tratta di denunce rivelatesi infondate in fase processuale.
Riforme, denunce anonime e fiducia nella giustizia
Il procuratore Asaro ha criticato l’introduzione di ben 30 nuovi reati da parte del governo, molti dei quali mai applicati concretamente. Tra questi, ha citato il reato di rave party, mai utilizzato in un anno. Asaro ha poi evidenziato la difficoltà nel trasformare gli esposti anonimi in azioni penali: “Riceviamo molte segnalazioni anonime, ma servono denunce firmate. Serve coraggio e fiducia nella magistratura”.
Massoneria e dinamiche locali
Nel concludere il suo intervento, Asaro ha accennato a una caratteristica peculiare del territorio: la presenza significativa di logge massoniche, in particolare nelle aree di Castelvetrano e Campobello di Mazara. Un elemento che contribuisce a rendere il quadro sociale e giudiziario ancora più complesso.
Speriamo bene: il territorio ha bisogno di risposte concrete e partecipazione attiva.
Leggi gli approfondimenti su Marsala Live