Circa 600 persone in piazza per chiedere la fine dell’amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Tranchida. La manifestazione di oggi pomeriggio ha registrato una partecipazione significativa, con un appello rivolto ai 24 consiglieri comunali affinché venga presentata e approvata una mozione di sfiducia.
Al centro della protesta le criticità amministrative, le difficoltà legate al bilancio comunale, i disservizi nella raccolta dei rifiuti e la vicenda ATM.
Nel corso dell’iniziativa, diversi esponenti politici hanno ribadito la necessità di un cambio di amministrazione. Il presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo e Maurizio Miceli hanno sottolineato la volontà di procedere attraverso gli strumenti previsti dalla legge.
Intanto, la mozione ha già raccolto 11 adesioni, superando così le 10 firme necessarie per la presentazione formale. Tra i sottoscrittori figurano Mazzeo, Daidone, Miceli, Fileccia, Spada, Lamia, Tumbarello, Mangano e Gianformaggio. Hanno aderito anche Carpinteri e La Barbera, assenti alla manifestazione.
Per l’approvazione della mozione saranno invece necessari 15 voti in Consiglio comunale. La partita politica, dunque, è aperta e nelle prossime settimane si capirà se la protesta di piazza riuscirà a tradursi in una svolta istituzionale.
Tra i firmatari, come detto, anche il presidente Alberto Mazzeo: “Non è una questione personale, riconosciamo l’incapacità di quest’amministrazione di andare avanti”, ha affermato il presidente del massimo consesso cittadino del capoluogo.
Ai microfoni della nostra redazione Maurizio Miceli (Fratelli d’Italia) ha poi aggiunto: “E’ arrivato il momento di dare ai cittadini la possibilità di tornare al voto la prossima primavera”.
Il consigliere Tore Fileccia: “E’ giusto che Trapani adesso cambi e che si risani il disastro che Tranchida sta lasciando”. Lo stesso ha poi rivolto un appello ai nove consiglieri di maggioranza “che ancora fanno da stampella a Giacomo Tranchida”, affermando: “I trapanesi si ricorderanno di loro”.
Che buffoni antidemocratici.