Oltre 240 famiglie attendono il pagamento delle retribuzioni. I sindacati denunciano il blocco dei mandati a causa dell’assenza del direttore generale, in ferie, e minacciano azioni di lotta.
Fondi disponibili nelle casse dell’Ente, ma stipendi ancora fermi. È una situazione che i sindacati definiscono “gravissima e inaccettabile” quella denunciata dalle organizzazioni FAI CISL Palermo-Trapani, FLAI CGIL Palermo e Trapani e FILBI Palermo e Trapani, che intervengono a tutela dei lavoratori del Consorzio di Bonifica 2 Palermo e del Consorzio 1 Trapani. Al centro della protesta c’è il mancato pagamento delle retribuzioni, nonostante le risorse economiche necessarie risultino già disponibili. Secondo quanto riferito dalle sigle sindacali, a impedire la liquidazione degli stipendi sarebbe un paradosso burocratico: il direttore generale, attualmente in ferie, non potrebbe firmare i mandati di pagamento e gli altri atti urgenti e indifferibili necessari al funzionamento dell’Ente.
I sindacati prendono atto dello sblocco dei mandati relativi ai lavoratori stagionali, ottenuto anche grazie alle pressioni esercitate nelle scorse settimane, ma contestano la mancata estensione dello stesso provvedimento a tutti gli altri dipendenti. Una scelta ritenuta ancora più incomprensibile alla luce degli sforzi compiuti per reperire le risorse finanziarie. La vicenda coinvolge oltre 240 famiglie, che si ritrovano senza le retribuzioni in un momento già segnato dall’aumento del costo della vita e da condizioni economiche sempre più difficili. Una situazione che rischia di ripercuotersi anche sulle attività del Consorzio, dai progetti in corso agli interventi di manutenzione delle reti e delle infrastrutture idriche, fondamentali per garantire l’approvvigionamento d’acqua ai produttori agricoli.
Per le organizzazioni sindacali, la direzione e l’intera governance dell’Ente avrebbero dovuto prevenire una simile situazione, assicurando la continuità degli atti amministrativi anche in caso di assenza del direttore generale. La richiesta è adesso quella di un intervento immediato dei vertici consortili. In mancanza di risposte in tempi brevi, FAI CISL, FLAI CGIL e FILBI annunciano che attiveranno tutte le iniziative di mobilitazione e di lotta ritenute necessarie.