Nei giorni scorsi alcuni comuni trapanesi, Mazara, Marsala e Petrosino in primo piano, hanno manifestato forte disapprovazione per i mancati fondi al mondo agricolo e vitivinicolo in particolare. Gli stessi “Guardiani del Territorio”, l’associazione che ha unito i lavoratori del comparto, ha rivolto parole molto dure contro l’onorevole Stefano Pellegrino che adesso si è confrontato con le organizzazioni agricole e i rappresentanti delle cantine sociali, non solo per sostenere il settore vitivinicolo siciliano e trapanese, ma probabilmente anche per sopperire alla grave mancanza e ai forti malumori che continuano a persistere.
Il capogruppo di Forza Italia all’Ars ha chiarito: “La strada da seguire è un contributo diretto ai produttori, una tantum e a superficie. Per questo ho chiesto di trasferire nella legge di stabilità l’intervento da 19 milioni di euro per le cantine sociali che avevo sollecitato al governo: così potremo orientarlo al reddito dei viticoltori e renderlo davvero spendibile. In una variazione di bilancio le somme andavano impegnate entro il 2026, con appena un mese per bando e procedure. Nella manovra avremo tempi e coperture adeguati. Accanto al contributo diretto servono interventi sulle giacenze, a partire da quelle del 2025, alle quali rischiano di sommarsi quelle di quest’anno se non si agisce per tempo. La distillazione di crisi può ridurre le eccedenze, sbloccare un mercato fermo e liberare spazio nelle cantine, generando liquidità immediata. Chiediamo misure operative, con condizioni chiare e coperture certe: rimettere in moto il mercato significa consentire alle cantine di pagare le uve conferite dai soci.Anche la ricapitalizzazione delle cantine sociali merita attenzione, con criteri equi e un legame concreto tra il rafforzamento delle cooperative e il beneficio per i soci viticoltori“.
“Oggi però siamo in emergenza, e la priorità è il reddito degli agricoltori – conclude il capogruppo di Forza Italia -. Su questo concentreremo il lavoro all’Ars, in raccordo con il governo del Presidente Schifani, per dare risposte rapide e sostenibili a un comparto che per la Sicilia, e per il Trapanese in particolare, è un caposaldo dell’economia”.