Sciame sismico nel Tirreno, continuano le scosse

redazione

Sciame sismico nel Tirreno, continuano le scosse

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domenica 25 Ottobre 2026 - 13:30

Lo sciame sismico che sta interessando da alcuni giorni il Tirreno Meridionale continua a destare preoccupazione. Nella giornata odierna, domenica 25 ottobre, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha già registrato una decina di scosse sopra i 2 ML di magnitudo, praticamente una ogni ora. Nella giornata di ieri erano state ben 67.

L’epicentro è sempre localizzato nella stessa area, a ovest dell’arcipelago delle Eolie: a 30 km dall’isola di Alicudi e a circa un centinaio di chilometri dalle coste palermitane.

Al momento in cui scriviamo, la scossa più forte è stata registrata alle 12.49, con magnitudo 3.4 ML. La scossa più forte della sequenza verificatasi in questi giorni è stata quella di venerdì 23 ottobre, che ha raggiunto 5.5 ML ed è stata percepita anche in provincia di Trapani dalla popolazione. Tale scossa è stata quella che ha raggiunto la maggiore intensità negli ultimi 46 anni. Soltanto quella che fu registrata il 28 maggio 1980 a sud dell’isola di Alicudi (magnitudo 5.7) aveva registrato un livello più elevato di intensità.

Come si legge sul sito dell’Ingv “l’area interessata dalla sequenza a ovest dell’arcipelago eoliano è caratterizzata da una tettonica complessa e da una sismicità crostale frequente. Il terremoto del 23 ottobre è avvenuto nel dominio compressivo (N-S) del Tirreno meridionale, al largo della costa della Sicilia settentrionale che comprende la zona tra Ustica e Alicudi. In quest’area sono frequenti anche terremoti superficiali associati a sistemi di faglia del Tirreno meridionale e della Sicilia nord-orientale (sistema sud-tirrenico trascorrente destro) legati al processo di apertura del bacino tirrenico. Si ricorda, inoltre, che a est dell’area epicentrale si registrano comunemente terremoti profondi – fino a oltre 400 km – riconducibili ai processi di subduzione. I dati delle stazioni geodetiche GNSS mostrano che in questa zona è in atto un movimento convergente con velocità misurate fino a 1.5 mm/anno al largo e lungo tutta la costa della Sicilia settentrionale, da Ustica a Stromboli”.

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