Marettimo, litigò con Mimmo Fazio: assolto il giovane per legittima difesa

redazione

Marettimo, litigò con Mimmo Fazio: assolto il giovane per legittima difesa

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giovedì 22 Ottobre 2026 - 16:17

La Corte d’appello per i minorenni di Palermo ribalta la sentenza di primo grado. Il ragazzo, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni, era stato inizialmente ammesso al perdono giudiziale. Si chiude con un’assoluzione il procedimento a carico del giovane coinvolto nella lite con l’ex sindaco di Trapani Mimmo Fazio, avvenuta a Marettimo il 15 agosto 2020. La Corte d’appello per i minorenni di Palermo ha stabilito che il fatto non costituisce reato, riconoscendo che il ragazzo ha agito per legittima difesa. La decisione ribalta quella pronunciata in primo grado dal Tribunale per i minorenni di Palermo, che aveva riconosciuto la responsabilità del giovane per le lesioni provocate a Fazio, concedendogli il perdono giudiziale. L’appello era stato presentato dall’avvocato Alberto Spanò, legale del ragazzo.

La lite nata durante i gavettoni

L’episodio risale al Ferragosto del 2020, quando un gruppo di ragazzi stava giocando con i gavettoni sull’isola di Marettimo. Uno dei palloncini pieni d’acqua aveva colpito accidentalmente Fazio. Nonostante le scuse del diciassettenne, tra i due era nata una discussione, rapidamente degenerata in uno scontro fisico. Secondo la ricostruzione circolata all’epoca, l’ex sindaco avrebbe afferrato il ragazzo nelle parti intime, provocandone la reazione con una testata al volto. Fazio aveva riportato una profonda ferita alla testa ed era stato soccorso dalla guardia medica, che aveva disposto il trasferimento all’ospedale di Trapani attraverso l’idroambulanza di Favignana.

Due procedimenti giudiziari

La vicenda aveva dato origine a procedimenti giudiziari distinti. Oltre al processo a carico del minorenne, anche Fazio era finito davanti al giudice di pace di Trapani, che in primo grado lo aveva condannato per le lesioni ai danni del ragazzo. In appello, la condanna era stata riformata con la riqualificazione del fatto in percosse. Con la nuova pronuncia della Corte d’appello per i minorenni di Palermo, viene dunque riconosciuta la legittima difesa del giovane, ponendo fine al procedimento penale che lo riguardava per l’episodio avvenuto sei anni fa sull’isola delle Egadi.

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