Dal Ghana al Mediterraneo, dalla sperimentazione musicale alla poesia delle nuove generazioni, fino alla cura del paesaggio e alla memoria dei luoghi. Prosegue con un calendario ricco di appuntamenti il programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, “Portami il futuro”, che dal 20 al 25 ottobre attraversa la città con mostre, installazioni sonore, incontri e progetti partecipativi. Una settimana che mette al centro il rapporto tra arte e comunità, chiamando artisti, studiosi e cittadini a confrontarsi con la possibilità di immaginare nuovi scenari a partire dalla storia e dall’identità dei territori. Dal 20 al 22 ottobre, al Meeting di Gibellina, arriva l’installazione sonora legata alla International Csound Conference 2026, ospitata a Trapani negli stessi giorni. La rassegna presenta una selezione internazionale di dodici opere di musica contemporanea, elettroacustica e sperimentale, che esplorano il rapporto tra memoria, paesaggio, natura e tecnologia. La scelta di Gibellina come sede satellite richiama la storia della città, ricostruita attraverso l’arte dopo il terremoto del Belìce.
Venerdì 23 ottobre, alle 17.30, il Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” inaugura “Fawohodie”, mostra fotografica di Francesco Bellina, a cura di Rosa Cascone, visitabile fino al 15 dicembre. Il progetto mette in relazione le trasformazioni urbane delle città ghanesi di Accra e Sekondi-Takoradi con i processi di rigenerazione culturale, aprendo un confronto con l’esperienza di Gibellina e della Valle del Belìce. Attraverso fotografie, video e immagini immersive, il percorso racconta come le comunità artistiche possano contribuire a trasformare i luoghi. Il titolo richiama un simbolo Adinkra legato ai concetti di indipendenza, libertà e responsabilità. Sempre il 23 e 24 ottobre, il Lago di Gibellina ospita gli appuntamenti conclusivi di “Intervento Minimo. Difesa della Natura”, progetto di Stalker, con Giulia Fiocca e Lorenzo Romito. Il programma prevede venerdì, dalle 15 alle 17, una messa a dimora partecipata di alberi e arbusti nell’ambito dell’iniziativa “Ottobre al lago, alberi che trovano casa e uccelli che migrano”. Sabato, alle 10.30, è in programma un incontro dedicato a Beuys, Burckhardt e Stalker con Philip Ursprung, professore di storia dell’arte e dell’architettura al Politecnico federale di Zurigo. Alle 11.30 seguiranno l’inaugurazione del progetto e un picnic collettivo sulle sponde del lago.
Sabato 24 ottobre, alle 9.30, l’Auditorium del MAC ospiterà la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Mediterraneo Poesia Giovani “Ludovico Corrao”. L’iniziativa, promossa da Illustramente, Fondazione Istituto di Alta Cultura Orestiadi e Naxoslegge, con il patrocinio dei Comuni di Palermo e Gibellina, è dedicata alla poesia come strumento di dialogo, incontro tra culture ed educazione alla pace. I componimenti di studenti delle scuole secondarie e autori non professionisti affrontano il tema del viaggio e del Mediterraneo come spazio di lingue, tradizioni e identità. La giuria è composta da Francesca Corrao, Elisa Donzelli, Marilena Renda, Roberto Deidier e Christian Sinicco. Domenica 25 ottobre, alle 10.30, tra il Teatro di Pietro Consagra e Palazzo Di Lorenzo sarà presentata “Qui prima non c’era il nulla”, opera-giardino di Lucia Veronesi, a cura di Cristina Costanzo, con la partecipazione di Andrea Cusumano. Il progetto nasce da una residenza artistica sviluppata tra giugno e ottobre e si confronta con l’idea di un giardino-museo mai realizzato, immaginato per Gibellina Nuova da Piero Burzotta e Giuseppe Barbera.
L’opera prende forma attraverso una frase lunga 22 metri, realizzata in pietra gialla di Sabucina, che attraversa il terreno antistante Palazzo Di Lorenzo. La scritta si integra in un giardino mediterraneo progettato con la consulenza di Barbera, con gelsi, carrubi e mandorli, specie legate alla memoria botanica del territorio. Al progetto si affianca una grande opera tessile realizzata con le ricamatrici del Laboratorio Artensis, fondato da Antonella Corrao. L’obiettivo è restituire alla comunità uno spazio da vivere, nel quale arte, natura e memoria possano incontrarsi. La settimana si concluderà domenica sera, alle 21, all’Auditorium del MAC, con “The Californian Experience”, appuntamento dedicato alla ricerca musicale di John Cage. Il programma comprende “Quartet”, “Twelve Tom Toms”, “Dance Music for Elfrid Ide”, “Double Music” e “Quartet for Percussion”, in un dialogo tra percussioni, movimento e sperimentazione sonora. Sul palco i percussionisti Andrea Muratore, Fulvia Ricevuto, Biagio Inzerillo, Salvatore Mario Marino, Vittoria Di Grazia, Irene Rasa e Davide Amedeo Traina, insieme alle danzatrici Silvia Chiappara, Sofia Maggio, Giulia Melodia, Chiara Monasteri e Martina Lavanco. Sei giorni di appuntamenti che confermano la vocazione di Gibellina a fare dell’arte contemporanea uno strumento di ricerca e partecipazione, mettendo in dialogo esperienze internazionali, identità mediterranea e nuove forme di relazione con il territorio.