Il Comitato cittadino “Salviamo lo Stornello e le Egadi” esprime profonda preoccupazione e ferma contrarietà in merito al bando pubblicato dall’Agenzia del Demanio, che rischia di compromettere il futuro del Camerone delle celle di punizione di Favignana.
”Questo sito – sottolineano nella nota inviata anche alla stampa – rappresenta un elemento cruciale e denso di significato per la storia e l’identità delle isole Egadi. Il patrimonio storico-culturale non è un asset disponibile sul mercato, ma un bene comune inalienabile: uno spazio collettivo in cui la comunità custodisce la propria memoria, il senso profondo dell’appartenenza e le ragioni civiche per affrontare le sfide del presente e del futuro.”
Proprio per questo motivo, il Comitato ritiene indispensabile e non negoziabile che la struttura venga affidata al Comune di Favignana e sia interamente riqualificata e restituita alla pubblica fruizione.
A lanciare l’allarme erano stati ieri i consiglieri comunali Francesco Sammartano, Maria Sinagra e Antonino Lo Iacono, che hanno manifestato grande preoccupazione e chiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale.
Il Comitato si dichiara pronto a sostenere con determinazione ogni azione tesa a tutelare il patrimonio culturale e identitario, sottraendolo a logiche di mera valorizzazione commerciale o immobiliare che rischiano di svuotarlo del suo valore storico e sociale.