Sono 158 i Comuni siciliani che beneficeranno dei fondi destinati al sostegno della finanza locale previsti dalla Regione Siciliana. È stato infatti pubblicato il decreto dell’assessore regionale della Funzione pubblica, Elisa Ingala, che dispone l’assegnazione delle somme relative alla prima delle tre annualità previste dall’articolo 12 della legge regionale 1/2026. Lo stanziamento complessivo ammonta a 5 milioni di euro ed è destinato agli enti locali che hanno presentato domanda e che, entro il 30 giugno scorso, si sono dotati di strumenti efficaci per migliorare la riscossione dei tributi e il recupero dei crediti. L’obiettivo della misura è favorire il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio e rafforzare l’autonomia finanziaria dei Comuni.
I comuni trapanesi beneficiari
Tra questi, ben 9 comuni sono trapanesi: Alcamo, per un totale di 69.813,88 euro, Buseto Palizzolo per complessivi 19.119,48 euro, Custonaci per 22.150,22 euro; a Gibellina andranno 17.929,91 euro, a Mazara del Vallo ben 76.352,87 euro, a Salaparuta 17.708,68 euro, a Salemi 27.572,17 euro, a Valderice spetteranno 29.518,52 euro e a Vita 17.890,02 euro.
Come saranno distribuite le risorse
«Crediamo che le misure incentivanti e premiali, e non le sanzioni, siano lo strumento giusto per sostenere e avviare buone pratiche», afferma l’assessore Elisa Ingala. «Il governo Schifani mira a incoraggiare i Comuni virtuosi accompagnandoli in un percorso che li porti a una sempre maggiore autonomia e indipendenza dai trasferimenti regionali e nazionali. Un Comune con un bilancio autonomamente in equilibrio è una garanzia per i cittadini e rende l’amministrazione locale in grado di erogare servizi pubblici essenziali efficienti e aumentare la qualità della vita dei siciliani». Il contributo, che non è vincolato a specifiche spese, è stato ripartito tra gli enti ammessi secondo due criteri: il 50% delle risorse è stato distribuito in parti uguali tra tutti i Comuni beneficiari, mentre il restante 50% è stato assegnato in proporzione al numero degli abitanti. La misura può essere richiesta una sola volta nel triennio 2026-2028. I Comuni che non sono stati ammessi quest’anno avranno la possibilità di presentare nuovamente l’istanza per il 2027 o per il 2028, rispettando le scadenze fissate al 30 giugno e al 31 luglio di ciascun anno. Il decreto è consultabile a questo link.