Una traversata in canoa da Marsala a Tunisi all’insegna della solidarietà. L’iniziativa è partita il 15 settembre ed è stata organizzata da ‘The Smuggle’ per “portare respiro dove manca”. L’impresa, affrontata da Andrea Menga e Giovanni De Carlo, è accompagnata a una raccolta fondi su GoFundMe destinata a finanziare il progetto SAFER, un dispositivo CPAP pensato per aiutare neonati e bambini con difficoltà respiratorie anche nei contesti più fragili. “SAFER – spiegano i promotori – integra supporto respiratorio, monitoraggio continuo, batteria e gestione dell’ossigeno in un unico sistema, progettato per funzionare anche dove la rete elettrica è instabile e l’ossigeno medicale non è sempre disponibile”. “Il progetto – proseguono – è sviluppato da un consorzio che unisce competenze scientifiche, cliniche e operative: Politecnico di Milano, Doctors with Africa CUAMM, MTTS, Fondazione Chiesi e Fondazione Politecnico di Milano”. “Dopo anni di ricerca, prototipi, test in laboratorio, studi di usabilità con operatori sanitari ugandesi e validazione preclinica – aggiungono – SAFER è arrivato a un passaggio decisivo: lo studio clinico multicentrico in Uganda”.
“Vogliamo trasformare la fatica, il viaggio e il Mediterraneo in un gesto concreto di solidarietà. Il nostro obiettivo – scrivono gli organizzatori – non è solo arrivare dall’altra parte: è contribuire a portare aria, tempo e possibilità di vita a chi oggi rischia di non averne”. “I fondi – precisano – serviranno a sostenere lo studio clinico, la produzione dei prototipi, il lavoro nei siti clinici in Uganda, le approvazioni etiche, la formazione e il supporto operativo sul campo”.
L’iniziativa è raggiungibile al link https://www.gofundme.com/f/the-smuggle-x-safer-respiratore-neonatale-per-lafrica