ASACOM, Anffas Trapani: “Il servizio non è partito per tutti dal primo giorno di scuola”

redazione

ASACOM, Anffas Trapani: “Il servizio non è partito per tutti dal primo giorno di scuola”

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mercoledì 16 Settembre 2026 - 07:44

Tornano i vecchi problemi con i servizi delle scuole trapanesi. Anffas Trapani APS–ETS interviene sull’avvio del servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM) per gli alunni con disabilità nei Comuni del Distretto Socio-Sanitario D50, contestando che il servizio sia stato effettivamente garantito ovunque fin dal primo giorno di scuola. L’associazione fa riferimento alle notizie diffuse nei giorni scorsi, secondo cui il servizio per l’anno scolastico 2026/2027 sarebbe stato attivato a favore di 377 alunni con disabilità residenti nei nove Comuni del Distretto e assicurato già dall’avvio delle lezioni. Una ricostruzione che, secondo Anffas Trapani, non troverebbe però pieno riscontro nella realtà. “Il servizio ASACOM non è partito regolarmente dal primo giorno di scuola in tutti i Comuni del Distretto D50”, afferma l’associazione, evidenziando come alcune famiglie si siano trovate ad affrontare l’inizio dell’anno scolastico senza il supporto previsto. Anffas precisa di non voler alimentare polemiche né mettere in discussione il lavoro degli uffici competenti, ma sottolinea la necessità di distinguere tra programmazione, annunci e concreta erogazione dei servizi. “Quando si parla di inclusione scolastica e di servizi essenziali rivolti agli alunni con disabilità – si legge nella nota – occorre garantire che quanto annunciato si traduca in un’assistenza effettiva”.

L’associazione ricorda di avere più volte sostenuto che il servizio ASACOM debba essere garantito sin dal primo giorno di frequenza scolastica e per tutte le ore necessarie. “Non si tratta di una concessione dell’Amministrazione, ma di uno strumento fondamentale per rendere effettivo il diritto allo studio e all’inclusione”, ribadisce Anffas. Da qui la richiesta rivolta al Comune di Trapani, ente capofila del Distretto D50, al Comitato dei Sindaci e all’Ufficio di Piano: chiarire in quali Comuni il servizio sia stato realmente avviato dal primo giorno di scuola, dove invece non sia ancora partito e quali siano le motivazioni degli eventuali ritardi, indicando inoltre tempi certi per la piena attivazione. L’associazione annuncia che continuerà a monitorare la situazione nei diversi territori e a raccogliere le segnalazioni delle famiglie. “Abbiamo sempre riconosciuto i risultati positivi quando vengono raggiunti, ma con la stessa determinazione segnaleremo ogni criticità quando un diritto annunciato non trova concreta applicazione”. Anffas Trapani richiama inoltre le battaglie portate avanti negli ultimi anni sul tema dell’assistenza scolastica, comprese le iniziative giudiziarie avviate per garantire il rispetto dei diritti degli studenti con disabilità. “I diritti non sono cortesie”, sottolineano, ribadendo che l’inclusione scolastica non può dipendere dal Comune di residenza. Il riferimento è ai nove Comuni del Distretto D50 – Trapani, Erice, Paceco, Valderice, Custonaci, Buseto Palizzolo, San Vito Lo Capo, Favignana e Misiliscemi – dove, secondo Anffas, tutti gli alunni con disabilità devono poter contare sugli stessi livelli di tutela e sulla stessa tempestività nell’erogazione dei servizi. Per questo l’associazione assicura che continuerà a vigilare e, se necessario, ad attivare ogni iniziativa nelle sedi competenti affinché quanto previsto venga realmente garantito.

La consigliera comunale Giulia Passalacqua interviene in merito e sembra pensarla diversamente: “A tutto c’è un limite, ma evidentemente per il consigliere Nicola Lamia la disperazione politica ha superato ogni confine di decenza. Affermare pubblicamente che il servizio ASACOM non sia partito è una menzogna grave e pericolosa, creata ad arte solo per racimolare un paio di “like” e fare bieco opportunismo politico sulle spalle delle famiglie e degli alunni con disabilità. I fatti, quelli reali e verificabili, smentiscono categoricamente le sue bufale. Del resto le illazioni lanciate sui social sono facilmente e categoricamente smentite dalle stesse dichiarazioni delle cooperative gestori che hanno confermato l’avvenuto avvio di tutte le attività operative a partire dal 14 settembre. L’assistenza ASACOM è dunque regolarmente partita per garantire la dovuta copertura e il supporto agli studenti che ne hanno diritto. Ritengo però che un consigliere comunale ha il preciso dovere istituzionale di informarsi e chiedere riscontro agli uffici competenti prima di lanciare gravi accuse a mezzo social. Bastava una semplice verifica per apprendere la realtà dei fatti, evitando di diffondere notizie completamente destituite di fondamento. Diffondere deliberatamente notizie false su temi così delicati non è “fare opposizione” ma pura strumentalizzazione politica. Creare ansia tra i genitori di ragazzi fragili pur di attaccare me, l’amministrazione e il Partito Democratico è un gesto da irresponsabili. Ma del resto chi non ha argomenti, progetti o visioni per la città è costretto a inventarsi una realtà parallela e a fare politica speculativa pur di ritagliarsi uno spazio di visibilità. Chi sostiene che il servizio non sia partito sta mentendo sapendo di mentire. Affermazioni come queste dimostrano solo la profonda inadeguatezza di chi ricopre un ruolo pubblico di grande responsabilità.Il Partito Democratico e l’Amministrazione continuano a lavorare con serietà, trasparenza e fatti concreti, lasciando a chi non ha idee la responsabilità di queste ridicole provocazioni da social network”.

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