Marsala, i legali di De Martino replicano: “Nessun inno alla criminalità”

redazione

Marsala, i legali di De Martino replicano: “Nessun inno alla criminalità”

Condividi su:

giovedì 06 Agosto 2026 - 21:25

Dopo le dichiarazioni della sindaca di Marsala Andreana Patti, che nei giorni scorsi aveva chiesto la revoca della concessione del Teatro Impero per il concerto del 24 ottobre di Daniele De Martino, arriva la replica dei legali del cantante, Giuseppe Milazzo e Immacolata Romano, che intervengono in difesa dell’artista Agostino Galluzzo, in arte Daniele De Martino. Gli avvocati definiscono “doveroso” replicare alle affermazioni della prima cittadina. Secondo i difensori, proprio il richiamo ai valori costituzionali avrebbe dovuto indurre a verificare preventivamente la fondatezza delle accuse rivolte all’artista.

Nessuno dei brani oggi presenti nel repertorio di Daniele De Martino inneggia alla criminalità o alla mafia”, sostengono gli avvocati. Le uniche canzoni ritenute controverse, spiegano, risalgono a diversi anni fa, sono state rimosse dai canali ufficiali del cantante e non vengono più eseguite dal vivo. I legali precisano inoltre che gli unici profili ufficiali dell’artista sono le pagine “Daniele De Martino Page” su Facebook, “daniele_demartinoofficial_page” su Instagram, “Daniele_demartino” su TikTok e il canale YouTube “@Danieledemartinoofficial”. Scorrendo tali contenuti, affermano, emerge come il repertorio sia incentrato su temi quali amore, famiglia e amicizia. Nella nota vengono quindi ricordati i numerosi concerti tenuti negli ultimi mesi in diverse città italiane senza alcuna contestazione, tra cui Santi Cosma e Damiano, Castel Morrone, Teano, Grugliasco, Carapelle e diversi teatri, come il Barone di Melito di Napoli, lo Showville di Bari, l’Ambasciatori di Catania e il Jolly di Palermo.

I difensori evidenziano anche la partecipazione dell’artista alla trasmissione televisiva “Stanno tutti invitati”, andata in onda in prima serata su Canale 5 lo scorso 9 aprile, dove si è esibito con un brano dedicato a una ragazza, e l’intervista rilasciata il 13 aprile al podcast “Lo Sperone”, nella quale ha illustrato il proprio percorso artistico e il significato delle sue canzoni. Tra gli elementi richiamati figura anche un video, diffuso recentemente online, che ritrae De Martino accolto da militari dell’Arma dei Carabinieri in occasione del concerto tenuto a Santomenna il 2 luglio scorso. Gli avvocati sottolineano inoltre l’impegno del cantante in numerose iniziative benefiche dedicate a ragazzi con disabilità e con sindrome di Down. Nel documento non manca un passaggio critico nei confronti della sindaca di Marsala. Secondo la difesa, Patti “avrebbe potuto documentarsi prima di attaccare un ragazzo poco più che trentenne”, ricordando come Galluzzo abbia lasciato Palermo per trasferirsi in Campania e dedicarsi interamente alla musica, trasformandola nella propria attività professionale.

I legali affrontano anche la vicenda giudiziaria che riguarda l’artista, precisando che Galluzzo “non ha mai affrontato procedimenti penali per reati associativi o aggravati dalla mafiosità”. Il sequestro dei beni disposto nei suoi confronti, spiegano, è collegato a un procedimento della Procura di Palermo relativo a presunte omissioni nella dichiarazione dei redditi derivanti esclusivamente dall’attività artistica per gli anni d’imposta 2018, 2019 e 2021. “Si tratta di un procedimento ancora alle fasi iniziali, nel quale Galluzzo si dichiara innocente”, precisano gli avvocati, richiamando infine il principio costituzionale della presunzione di innocenza sancito dall’articolo 27 della Costituzione. “In una città che fa della cultura della legalità un proprio valore – concludono Milazzo e Romano – dovrebbe essere rispettato anche il diritto di un giovane artista a essere giudicato per ciò che realmente canta e per il proprio percorso professionale, senza pregiudizi né processi mediatici“.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta