Le vie di Marsala tra errori e storia: la riflessione di Francesco Tranchida

redazione

Le vie di Marsala tra errori e storia: la riflessione di Francesco Tranchida

Condividi su:

lunedì 03 Agosto 2026 - 15:59

Il fondatore dell’associazione Banca Marsalese della Memoria, Francesco Tranchida, propone una riflessione sul valore della toponomastica come strumento di conoscenza e tutela dell’identità cittadina. Un contributo che invita a ripensare i nomi delle strade, recuperando la memoria storica di Marsala e valorizzandola anche attraverso le nuove tecnologie:

La toponomastica rappresenta uno strumento fondamentale per la promozione della memoria e dell’identità locale. In quest’ottica, sarebbe opportuna l’integrazione sulle targhe cittadine di un QR code informativo, capace di offrire a cittadini e turisti approfondimenti storici e biografici. Nel contesto di Marsala, tale progetto metterebbe subito in luce alcune incongruenze, ad esempio: emergerebbe l’inopportunità di intitolare una strada a Giovanni Berta o il fatto che un personaggio chiamato “Bonifacio Maiorana” non sia mai esistito. Inoltre, considerando le radicali modifiche alla toponomastica avvenute dopo il 1860, riportare anche le antiche denominazioni, come via Buoncammino, via dei Santi, via Dragut ed altre, permetterebbe di restituire alla città la memoria della Marsala più antica.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta