A 93 anni, compiuti oggi, con la memoria di un tempo in cui anche i gesti più semplici richiedevano fatica e pazienza, il prof. Elio Piazza guarda alle comodità di oggi con stupore e gratitudine. Ma proprio questo confronto tra passato e presente diventa l’occasione per rivolgere alle nuove generazioni marsalesi un messaggio semplice e profondamente attuale: il progresso è una conquista, ma non può farci dimenticare il rispetto per la natura, per i luoghi che abitiamo e per la Terra che ci ospita. È questo il senso della lettera che un anziano, alla vigilia del suo novantatreesimo compleanno, affida ai “ragazzi” di oggi:
“Ragazzi – domani compirò novantatrè anni, consentitemi quindi di chiamarvi “Ragazzi” – voi avete la fortuna di non dover attingere l’acqua dal pozzo con il secchio, ma aprite il rubinetto e subito arriva l’acqua in abbondanza e anche calda se vi serve;
– non dovete far uso di lumi a petrolio né di candele o lampade ad olio, ma vi basta un click sull’interruttore e avete la luce che volete;
– non dovete andare a piedi per percorrere lunghi tratti di strade polverose e fangose anche sotto le intemperie, ma potete usare i mezzi di locomozione più adatti;
– né le vostre case hanno più il lavatoio (pila e stricaturi) per lavare la biancheria a mano, ma c’è la lavatrice che lava e asciuga il bucato;
– e neanche fate fatica per lavare piatti, pentole, bicchieri e posate, perchè avete la lavastoviglie che ci pensa;
e non aggiungo altro sulle tante altre comodità che il progresso civile e tecnologico mette a vostra disposizione.
Eppure, appena ottanta anni fa si viveva in maniera assai diversa dai nostri giorni.
Vi auguro di godere sempre più dei ritrovati che le innovazioni vi procurano, ma vi chiedo almeno di rispettare i luoghi che vi accolgono non abbandonando rifiuti dappertutto e di considerarvi ospiti della madre Terra che ci nutre e della natura che ci offre la bellezza delle meraviglie del creato”.