Call center, in Sicilia a rischio 7 mila posti di lavoro: l’allarme dei sindacati

redazione

Call center, in Sicilia a rischio 7 mila posti di lavoro: l’allarme dei sindacati

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martedì 21 Luglio 2026 - 07:26

È allarme occupazione nel settore dei call center in Sicilia, dove sarebbero circa 7 mila i posti di lavoro a rischio. A pesare sul comparto è soprattutto la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale e dei sistemi di automazione, che stanno progressivamente modificando il modo in cui vengono gestiti i servizi di assistenza e relazione con i clienti. La situazione si inserisce in una crisi più ampia che interessa il settore CRM-BPO, già alle prese con la riduzione delle commesse, le gare al massimo ribasso e i cambi di appalto. I sindacati denunciano il rischio che la trasformazione digitale, se non accompagnata da regole e adeguate garanzie, possa tradursi in una drastica riduzione degli organici.

A livello nazionale, le organizzazioni sindacali hanno proclamato una mobilitazione dal 13 al 27 luglio, chiedendo al Governo di intervenire con un tavolo di confronto sul futuro del comparto. L’obiettivo è governare la transizione tecnologica senza lasciare che siano i lavoratori a pagare il prezzo dell’innovazione. La preoccupazione è particolarmente forte in Sicilia, dove il settore rappresenta una realtà occupazionale importante e coinvolge migliaia di famiglie. L’introduzione dell’intelligenza artificiale, con chatbot e assistenti virtuali sempre più evoluti, rischia infatti di sostituire una parte delle attività oggi svolte dagli operatori. Per i sindacati, però, la strada non può essere quella dei licenziamenti. Tra le proposte avanzate ci sono la formazione e la riqualificazione professionale dei lavoratori, insieme a una maggiore tutela occupazionale nei cambi di appalto e a regole precise sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Il timore è che senza un intervento istituzionale la Sicilia possa trovarsi davanti a una nuova emergenza occupazionale, con migliaia di lavoratori chiamati a fare i conti con un futuro sempre più incerto.

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