Caldo estremo nei cantieri trapanesi, “rispettare il divieto lavoro”

redazione

Caldo estremo nei cantieri trapanesi, “rispettare il divieto lavoro”

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venerdì 17 Luglio 2026 - 07:32

Il caldo torrido che sta interessando la provincia di Trapani riaccende l’attenzione sulla sicurezza dei lavoratori edili. La Feneal Uil Trapani invita tutte le imprese del settore ad applicare rigorosamente l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che vieta le attività lavorative nelle ore più calde della giornata per tutelare la salute degli operai. A lanciare l’appello è il segretario generale della Feneal Uil Trapani, Giuseppe Tumbarello, che sottolinea come nei cantieri non si possa sottovalutare il rischio legato alle elevate temperature. L’esposizione diretta al sole, unita allo sforzo fisico richiesto dalle lavorazioni, aumenta infatti il pericolo di colpi di calore e di gravi conseguenze per la salute. Il sindacato chiede alle aziende di riorganizzare i turni di lavoro, anticipando o posticipando le attività, e di garantire ai lavoratori acqua fresca, zone d’ombra e pause adeguate. «La prevenzione – evidenzia Tumbarello – non può essere considerata un costo, ma un dovere imprescindibile».

La Feneal Uil Trapani richiama inoltre la posizione assunta a livello regionale da Uil Sicilia insieme a Cgil e Cisl, che hanno chiesto un incontro urgente con la Presidenza della Regione e l’Assessorato al Lavoro per definire un protocollo sullo stress termico. Secondo il sindacato, l’ordinanza rappresenta un importante passo avanti, ma da sola non basta senza un sistema efficace di controlli e senza un piano strutturato di prevenzione condiviso con le parti sociali. Da Trapani arriva quindi un nuovo invito alla Regione ad accelerare il confronto con le organizzazioni sindacali e alle autorità di vigilanza a intensificare i controlli nelle prossime settimane, affinché il rispetto delle norme sulla sicurezza diventi una priorità assoluta e si evitino infortuni o malattie professionali causati dalle temperature estreme.

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