Faraone “Noi di Italia Viva dietro alle cartoline antimafia affisse per la città di Palermo”

redazione

Faraone “Noi di Italia Viva dietro alle cartoline antimafia affisse per la città di Palermo”

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giovedì 16 Luglio 2026 - 21:00

PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo stati noi. Per giorni vi siete chiesti chi avesse invitato i giovani dello Zen a ribellarsi alla mafia. Chi avesse scritto e affisso quelle cartoline per sfidare i mafiosi scarcerati nei quartieri dove sono sempre stati abituati a spadroneggiare. La risposta è semplice: siamo stati noi”. Così su Facebook il vicepresidente di Italia Viva-Casa Riformista, Davide Faraone, in merito alle cartoline antimafia apparse nei giorni scorsi per le strade di Palermo.

Ogni sera ci davamo appuntamento in pizzeria, mangiavamo una pizza e poi uscivamo con le nostre cartoline adesive. San Lorenzo-Resuttana, Uditore-Passo di Rigano, Acquasanta, Tommaso Natale-Sferracavallo, lo Zen. Strada dopo strada, palo dopo palo, muro dopo muro – prosegue -. Non è stata una provocazione. È stato un messaggio. Ai boss, ma soprattutto ai cittadini. Per dire che i quartieri non appartengono ai mafiosi. Appartengono a chi li vive, li ama e non ha più intenzione di abbassare lo sguardo. Abbiamo vissuto gli anni in cui hanno occupato i nostri quartieri, non torneranno più. Adesso devono stare al loro posto. È stata una bellissima esperienza. Perché la lotta alla mafia non si combatte soltanto nei tribunali o nelle caserme. Si combatte anche nello spazio pubblico, nelle parole, nei simboli, nella capacità di rompere l’indifferenza”.

“Se una cartolina, un adesivo o un manifesto riescono a suscitare curiosità, a far discutere, a strappare una riflessione a un ragazzo o un sorriso di incoraggiamento a un commerciante, allora hanno già raggiunto il loro obiettivo. Loro sparano con i kalashnicov per fare paura. Noi affiggiamo cartoline per togliergliela. Per questo non ci fermeremo – prosegue Faraone -. Continueremo con altre campagne di sensibilizzazione, con linguaggi nuovi, semplici, capaci di parlare a tutti. Perché la mafia teme soprattutto una cosa: una società che smette di considerarla normale. Voglio ringraziare i volontari, i militanti di Italia Viva-Casa Riformista che, insieme a me, hanno dedicato il loro tempo, le loro energie e il loro entusiasmo a questa iniziativa. E voglio ringraziare le donne e gli uomini delle forze dell’ordine e della magistratura. Ogni giorno, spesso nel silenzio, continuano a contrastare Cosa nostra con coraggio, professionalità e senso dello Stato. Noi abbiamo attaccato degli adesivi. Loro difendono ogni giorno la nostra libertà di farlo”, conclude.

-Foto xi6/Italpress-
(ITALPRESS).

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