Marsala: si riunisce la maggioranza, nulla di fatto sull’indicazione per la Presidenza del Consiglio

redazione

Marsala: si riunisce la maggioranza, nulla di fatto sull’indicazione per la Presidenza del Consiglio

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venerdì 19 Giugno 2026 - 16:40

Si è tenuta nella serata di ieri, giovedì 18 giugno, la prevista riunione dei partiti e movimenti che a Marsala hanno eletto Andreana Patti sindaca. La riunione aveva come ordine del giorno una discussione incentrata sull’imminente elezione del Presidente e del vice presidente del Consiglio comunale lilybetano. Erano stati invitati tutti i 15 consiglieri della maggioranza neo eletti oltre che i rappresentanti delle liste. O almeno così sembrava, viste le questioni interne che sono state sollecitate dagli aderenti ai partiti che non sono riusciti ad approdare a Sala delle Lapidi e che erano assenti alla riunione, ovvero AVS – Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle-Avanti PSI. La tipologia degli invitati era stata condivisa dalla sindaca Andreana Patti, visto che si trattava di una nomina istituzionale che avrebbe riguardato esclusivamente i “suoi” consiglieri votanti. Ma come accade in queste circostanze, come ci ha riferito un consigliere comunale, il passo dalla discussione istituzionale a quella politica è stato brevissimo.

Le richieste dei partiti

Infatti a quanto sembra, all’interno della discussione è ‘piombato’ l’argomento relativo al completamento della Giunta che proprio la sindaca aveva invitato ad evitare in quella sede. Comunque, tornando al resoconto istituzionale e usando sempre il condizionale, appare certo che diversi partiti e movimenti abbiano formulato richieste che noi, per amore di verità, riportiamo in via generica. Il PD avrebbe candidato alla guida dell’Assise Civica Linda Licari, segretaria locale del partito, consigliera appena eletta e assessora dimissionaria poche ore dopo dal risultato elettorale. Anche ProgettiAmo Marsala – che fa capo all’avvocato Paolo Ruggieri – avrebbe avanzato due richieste, ovvero l’eventuale voto in favore di Piergiorgio Giacalone o Eleonora Milazzo. La lista “Sì muove la città”, che faceva riferimento direttamente alla sindaca, ha proposto l’elezione del candidato eletto col maggior numero di preferenze nella lista, Giovanni Maniscalco. E’ emerso anche il nome di Gabriele Di Pietra, eletto tra le fila di Con-Patti, mentre la lista Marsala Civica – Sud Chiama Nord di Michele Gandolfo non ha avanzato pretese.

E sugli assessori mancanti…

Durante la riunione aleggiava peraltro una pressione non richiesta da Andreana Patti sul completamento della Giunta, come si era detto. Anche qui però il Partito Democratico avrebbe avanzato, qualora non andasse in porto la proposta della Licari alla presidenza dell’Aula, la richiesta di un proprio secondo esponente in Giunta (ricordiamo che i democratici attualmente sono rappresentati nell’Esecutivo da Anna Caliò). Lo stesso movimento ProgettiAmo Marsala potrebbe virare verso un Assessorato che di fatto andrebbe ad uno dei due consiglieri comunali eletti che (rimettendosi dalla carica consiliare) andrebbero a liberare un posto a Sala delle Lapidi, che andrà al primo dei non eletti in quella lista, ovvero l’ex consigliere Flavio Coppola. Lo stesso potrebbe accadere con Oreste Alagna, primo dei non eletti nella lista Con-Patti, ma questi avrebbe anche qualche chance di approdare in Giunta.

Il 25 giugno la prima seduta del nuovo Consiglio

Come si vede, ancora nulla di deciso a pochi giorni dalla convocazione del Consiglio comunale di Marsala in cui giureranno i consiglieri e in cui verrà eletto l’ufficio di Presidenza, il 25 giugno, a partire dalle 15.30. Al termine dell’incontro interlocutorio, c’è stato un rinvio della riunione al prossimo lunedì 22 giugno. Intanto partiti e movimento sono impegnati al loro interno alla ricerca dei rispettivi capogruppo. Sulla composizione dei partecipanti alla riunione di maggioranza – che potrebbe essere anche anticipata a domenica 21 – ci sono indiscrezioni circa la volontà che siano presenti soltanto i 15 consiglieri eletti senza il supporto dei rappresentanti delle liste per restringere il campo ai ‘votanti’ in Aula.

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