In vista delle prossime elezioni amministrative, il Circolo “E. Berlinguer” di Marsala del Partito della Rifondazione Comunista interviene nel dibattito politico cittadino con una lettera aperta:
La nostra città è prossima al voto. Anche se ci siamo trovati costretti a non poter partecipare alla competizione, vogliamo dire la nostra. Noi riteniamo che Marsala meriterebbe un’amministrazione capace di rispondere ai bisogni dei cittadini, di mettere al primo posto le lavoratrici e i lavoratori, di rifiutare le logiche di privatizzazione e sfruttamento dei beni comuni. Un’amministrazione in grado di sfidare le logiche del profitto per difendere l’interesse della collettività, e capace di meritarsi quel titolo altisonante di “Città della Pace”, in ogni sua possibile declinazione, partendo dal ripudiare tutte le guerre, e continuando praticando realmente i principi di pacifismo, inclusione e prevenzione. Un’amministrazione in grado di coinvolgere i cittadini in ogni sua fase. Avevamo sperato, qualche mese fa, di poter costruire un percorso in questa direzione. Di poter lavorare per determinare un vero cambiamento nel modo di fare politica e amministrare Marsala. Non è stato possibile, e hanno invece prevalso altre logiche, altri sistemi. Noi abbiamo deciso di dire di no.
No alla logica elettoralistica, no alla rinuncia della propria identità in cambio di un contentino, no all’acquisizione di pratiche e movimenti di quel centro-destra che ha governato questa città negli ultimi cinque anni. Abbiamo rivendicato l’autonomia e l’identità, valori che ci contraddistinguono, non per settarismo ma per coerenza e onestà. Non ci riconosciamo in nessuno dei quattro schieramenti che vengono proposti, poiché in nessuno di essi vi è la rappresentazione dei nostri ideali: anticapitalismo, ossia lotta a ogni forma di oppressione e sfruttamento, e a ogni discriminazione; giustizia sociale e ambientale pienamente realizzate, solidarietà e difesa dei beni pubblici. Riteniamo e temiamo, anzi, che ci si appresti a un semplice rinnovo della classe dirigente esistente, alla riconferma di un consiglio comunale a maggioranza di destra e centrodestra, che dunque indirizzerà l’operato politico del Comune in tal senso per i prossimi cinque anni.
Noi, in quanto comuniste e comunisti, crediamo invece nella partecipazione politica attiva. Una partecipazione che non nasce e muore nelle urne, ma che è in grado di esistere in strada e nelle piazze, al di fuori dei palazzi di potere, in ogni momento. In mano a cittadine e cittadini che, con i mezzi della partecipazione popolare, possono esercitare la propria volontà e la sovranità che loro, e soltanto loro, appartiene. Ci impegniamo, dunque, nei giorni, mesi ed anni a venire, per la costruzione di un movimento reale fra cittadine e cittadini, di Sinistra radicale, in grado di proporre e realizzare la piena e vera alternativa.