Dell’Utri e… Minetti

Gaspare De Blasi

Io la penso così

Dell’Utri e… Minetti

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martedì 28 Aprile 2026 - 08:50

Spunta un altro nome – per il vero non proprio ‘nuovo’ – legato al berlusconismo per vicende di natura giudiziaria. Uno dei fondatori storici del partito di Forza Italia, il palermitano Marcello Dell’Utri, è stato mandato a processo dalla Gup di Milano Giulia Marozzi. La vicenda riguarda presunte donazioni in denaro per quasi 50 milioni di euro che Dell’Utri ricevette sotto forma di bonifici, da Silvio Berlusconi, l’ex leader d FI morto il 12 giugno del 2023. La prima udienza è fissata a Milano nel prossimo mese di luglio. Abbiamo citato questa notizia perchè nei giorni scorsi, per motivi totalmente diversi, e per circostanze che nulla hanno a che vedere, una fedelissima del Cavaliere di Arcore, ha ricevuto una grazia dal Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Si tratta, com’è noto, di Nicole Minetti che ha ottenuto una cosiddetta “clemenza umanitaria” perchè stava accudendo un bimbo abbandonato. Non entreremo nella decisione del Capo dello Stato, che è sua  e – provenendo da quell’alto scarno – è inappellabile. Tuttavia ci ricordiamo di Nicole Minetti (e non solo di lei) quando procurava, per le ‘cene eleganti’ ben note, giovani ragazze da trasferire a Villa Certosa a beneficio del divertimento di Silvio Berlusconi e dei suoi ‘amici’. La cronaca ci raccontò anche di una di essere, spacciata per la nipote di Mubarak, si occupò direttamente l’ex igienista dentale che – su indicazione dell’allora premier – la prese in custodia. Poi la ragazzina, la famosa Ruby, fu prelevata dalla Questura milanese. La storia della Minetti è complessa e contradditoria tuttora. Si occupava di ragazze anche minorenni, di denaro (e tanto), di gestione di appartamenti e contemporaneamente – e chissà se ci andava – ricopriva il ruolo di deputato regionale in Lombardia. Oggi fa altro, si occupa di assistenza ad un bimbo abbandonato e per questo, soltanto per questo, Mattarella l’ha graziata.

Ma, come riporta il Fatto Quotidiano, non stava scontando neppure un giorno di carcere per la sua condanna, quindi si stava comunque occupando del minore. Noi non abbiamo compreso se la grazia ha riguardato la rimozione del reato, ma non ci sembra, oppure la possibilità di stare vicino a questo bimbo. Intanto i media stanno ricostruendo la vicenda di questo minore che sembra abbia ancora in vita una madre biologica, mentre l’avvocata che difendeva quest’ultima, anch’essa cittadina uruguaiana, è stata trovata in circostanze misteriose, morta carbonizzata. Vicenda difficile, lo ripetiamo, corroborata da una limpida del capo dello stato, tuttavia c’entra la Minetti…

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