Settimana importante per le amministrative marsalesi. Gli uffici comunali stanno accogliendo le documentazioni delle liste che sosterranno i quattro candidati alla carica di sindaco della città. Salvo sorprese, si stima una partecipazione alla competizione del 24 e 25 maggio di 18 liste, con 408 candidati al Consiglio comunale. Tanti i volti nuovi, alcuni molto giovani, ma non mancano gli habitué delle campagne elettorali, alla ricerca di una conferma o di un ritorno a Sala delle Lapidi. Al contempo, verranno resi noti nelle prossime ore anche i nominativi dei primi assessori e si potrà, dunque, avere un quadro più chiaro sulla tipologia di compagine amministrativa che si intende proporre alla città, tra scelte politiche e competenze tecniche. Non si escludono, naturalmente, sorprese dell’ultima ora: è già successo in passato che, proprio in extremis, si siano verificate candidature, ritiri o cambi di lista improvvisi. In attesa di avere un quadro più chiaro, tracciamo un breve riepilogo sui profili dei candidati a sindaco, che qui proponiamo in rigoroso ordine alfabetico.
Giulia Adamo
Insegnante di lingue, poi dirigente scolastica, comincia la sua esperienza politica nel 1993, come assessore alla pubblica amministrazione della Giunta comunale marsalese, guidata da Salvatore Lombardo. Ne fa parte fino al 1997, avvicinandosi poi al centrodestra con cui si candida alla presidenza della Provincia di Trapani, venendo eletta per due volte, nel 1999 e nel 2003. Nel frattempo, nel 2000 aderisce a Forza Italia, con cui si candida all’Ars nel 2006 e nel 2008, riuscendo in entrambi i casi ad essere eletta. Nel 2007 sostiene la candidatura a sindaco di Renzo Carini, che vince al ballottaggio e porta il centrodestra per la prima volta alla guida della città. Progressivamente prende le distanze dall’amministrazione Carini e da Forza Italia, aderendo all’Udc, di cui diventa presidente regionale. Nel 2012 decide di candidarsi in prima persona con una coalizione formata da liste civiche, ma anche da Pd e Udc, prevalendo al secondo turno su Salvatore Ombra in una campagna elettorale molto accesa. Nel luglio 2014 subisce una condanna in Appello per concussione, per una vicenda risalente al periodo in cui era presidente della Provincia. La legge Severino fa scattare la sospensione dall’incarico di sindaco, ma lei decide di dimettersi. Nel maggio 2015 la Cassazione annulla la condanna. Nel 2020 sostiene la candidatura a sindaco di Marsala di Giacomo Dugo, giunto terzo. Quest’anno torna a competere in prima persona, sostenuta da sei liste dell’area di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati-Popolari e Autonomisti, Coraggio e Passione, Movimento Arcobaleno).
Leonardo Curatolo
Imprenditore, 59 anni, è alla sua prima esperienza politica. Dopo aver conseguito il diploma di ragioniere, è stato sottoufficiale della Marina Militare e presidente del comitato dei caduti di Kos e delle tragedie dei piroscafi di Sinfra e Petrella, organizzando eventi dedicati alla memoria di questi drammatici eventi. Nel 1990 ha cominciato a lavorare con una ditta leader nel settore dei trasporti tra Italia e Grecia. Negli anni successivi si dedica all’attività imprenditoriale di import-export nei settori dell’enogastronomia e dell’abbigliamento sportivo, ottenendo anche il “Premio Italiani Protagonisti nel Mondo” nel 2011. Nel 2023 ha annunciato la propria intenzione di impegnarsi politicamente, costituendo il movimento civico Marsala Futura e annunciando la propria intenzione di candidarsi a sindaco per le amministrative del 2026.
Massimo Grillo
La sua carriera politica comincia nel 1986, quando raccolse l’eredità del padre Salvatore, che fu a lungo uno degli uomini più in vista della Democrazia Cristiana, venendo eletto deputato regionale all’età di 23 anni. Riconfermato all’Ars nel 1991, tra il ’90 e il ’92 fu anche consigliere comunale a Marsala. Nel passaggio tra la Prima e la Seconda Repubblica visse le turbolenze che portarono alla crisi dei partiti storici e alla dissoluzione della Democrazia Cristiana, scegliendo di aderire al Cdu di Rocco Buttiglione, alleato con il centrodestra di Silvio Berlusconi. In quella fase ricoprì anche il ruolo di assessore regionale: tra il ’92 e il ’93 con delega agli enti locali, nel ’95 con delega a commercio, agricoltura, artigianato e pesca, per poi passare nel ’96 alla sanità. In quell’anno fu anche eletto alla Camera dei Deputati con il centrodestra, riuscendo a farsi rieleggere nel 2001. Nel 2006 rinuncia alla ricandidatura al Senato dopo essere entrato in contrasto con il presidente della Regione Totò Cuffaro, fonda il il movimento Liberi si candida alla presidenza della Provincia di Trapani con il centrosinistra, uscendo sconfitto dallo scontro con Antonio D’Alì. Nel 2015 si candida alle amministrative di Marsala, venendo sconfitto al ballottaggio da Alberto Di Girolamo. Nel 2020 Grillo consuma la sua rivincita, con la vittoria al primo turno e l’inizio di una nuova esperienza da primo cittadino a cui adesso vorrebbe dare continuità, tornando a candidarsi con il sostegno di quattro liste (Liberi, Udc, Lilibeo Viva, Vivere la Città).
Andreana Patti
Laureata in legge, 54 anni, ha lavorato in qualità di funzionaria nella pubblica amministrazione (attualmente è in aspettativa) e nel settore privato. Per sei anni (dal 2018 al 2024) ha ricoperto il ruolo di assessora presso il Comune di Trapani, con delega ai progetti europei, ai fondi comunitari, alla cooperazione internazionale e alle pari opportunità. Recentemente ha assunto il ruolo di manager per una società di consulenza di Milano che affianca le pubbliche amministrazioni. Nel 2025 ha costituito il movimento civico “Si muove la città”, manifestando la propria disponibilità a candidarsi alla carica di sindaco di Marsala. E’ alla guida di una coalizione di cui fanno parte sette liste: Si muove la città, Compatti per Marsala, ProgettiAmo Marsala, Marsala Civica, Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle-Avanti Marsala Psi.