Il problema era stato già segnalato all’inizio dell’anno, ma a distanza di settimane la situazione sembra ripresentarsi con le stesse criticità. Il movimento Nuovo Vento del Sud torna a denunciare le difficoltà legate al servizio di trasporto comunale destinato ai pazienti che frequentano il centro di riabilitazione CSR AIAS di Mazara del Vallo, parlando di disagi che stanno incidendo direttamente sulla continuità delle cure. Secondo quanto riferisce il movimento, il primo allarme era stato lanciato il 18 gennaio 2026 con una segnalazione formale sulle carenze del servizio. Oggi, però, le famiglie tornano a segnalare episodi analoghi: mancati passaggi dei mezzi, interruzioni improvvise del trasporto, problemi organizzativi e veicoli non sempre adeguati alle esigenze dei pazienti.
A raccogliere le segnalazioni è Giovanni La Paola, impegnato nel monitoraggio della situazione insieme al movimento. “Stiamo nuovamente documentando – spiegano da Nuovo Vento del Sud – una condizione che definire semplice disservizio è riduttivo. Quando i mezzi non passano o il servizio si interrompe, le conseguenze ricadono direttamente sulle persone che devono raggiungere il centro per proseguire i percorsi riabilitativi”. Il nodo principale riguarda proprio la continuità delle terapie. “Significa sedute saltate, percorsi riabilitativi interrotti e un danno concreto alla salute di bambini e adulti con disabilità – sottolinea il movimento –. Non si tratta di disagi amministrativi ma di diritti fondamentali che vengono compromessi”.
A pagare il prezzo più alto, evidenziano ancora dal movimento, sono le famiglie, che spesso devono organizzarsi autonomamente per accompagnare i propri cari al centro di riabilitazione, affrontando costi aggiuntivi e difficoltà nella gestione degli impegni lavorativi e quotidiani. “Il trasporto verso il centro CSR AIAS rappresenta un servizio essenziale – affermano da Nuovo Vento del Sud – e non può essere gestito con approssimazione. Parliamo di persone fragili che hanno diritto a continuità assistenziale e a un’organizzazione efficiente”. Per questo motivo il movimento chiede un confronto diretto con l’amministrazione comunale. Le famiglie, riferiscono gli attivisti, sollecitano un incontro urgente con il sindaco Salvatore Quinci per individuare soluzioni concrete e garantire la regolarità del servizio. “Non bastano rassicurazioni – conclude Giovanni La Paola – servono interventi immediati, tempi certi e responsabilità chiare. Continueremo a vigilare e a dare voce alle famiglie finché non verrà ripristinato un servizio dignitoso, efficiente e rispettoso dei diritti delle persone con disabilità”.