Il PSI di Trapani-Erice interviene con forza nel dibattito sulla riscossione dei tributi locali, chiedendo alle rispettive Amministrazioni comunali un’adesione immediata e convinta alle possibilità offerte dalla nuova “Rottamazione-quinquies” prevista dalla Legge di Bilancio 2026. In un territorio che soffre la pressione di una delle TARI più care d’Italia e dove il disagio economico morde ampie fasce della popolazione, la possibilità di sanare le pendenze per IMU e TARI e multe non pagate (cartelle affidate alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023) rappresenta un salvagente fondamentale. “Non stiamo chiedendo privilegi, ma ossigeno per i cittadini onesti che, a causa della crisi, si sono trovati nell’impossibilità di onorare i tributi locali. La nuova normativa permette di estinguere i debiti eliminando sanzioni e interessi di mora, con una rateizzazione estesa fino a 54 rate bimestrali – afferma il circolo dei socialisti -. È un’opportunità che i Comuni devono cogliere per recuperare risorse certe e, al contempo, venire incontro alle esigenze delle famiglie e delle imprese locali“. La segreteria PSI Trapani-Erice sottolinea, che la facoltà di applicare la rottamazione ai tributi gestiti direttamente o tramite enti locali, restano in mano alle singole Amministrazioni. Per questo motivo, la Segreteria Psi Trapani-Erice chiede: “Un provvedimento urgente in Consiglio Comunale, per deliberare l’adesione alla definizione agevolata 2026 e una campagna informativa capillare per permettere ai cittadini di presentare domanda entro la scadenza fissata al 30 aprile 2026, nonché una particolare attenzione da parte degli uffici tributi per assistere i contribuenti nelle procedure telematiche. I Sindaci e le Giunte della città Trapani-Erice diano finalmente un segnale di sensibilità sociale: meno burocrazia, meno liti, più equità”.
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