Atto vandalico alla falegnameria sociale di Sappusi, il centrosinistra marsalese: “Non siete soli”

redazione

Atto vandalico alla falegnameria sociale di Sappusi, il centrosinistra marsalese: “Non siete soli”

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mercoledì 04 Febbraio 2026 - 10:57

Ieri la Falegnameria Pinocchio del Centro Sociale nel quartiere marsalese di Sappusi ha subito un atto vandalico. Ignoti sono entrati, hanno forzato lucchetti, porte e poi armadietti ed asportato materiale. La politica di centrosinistra si mobilita solidarizzando con la nobile attività in una zona cosiddetta ‘a rischio’ e che lavora per tante persone in difficoltà.

Il PD condanna l’atto

Il PD dichiara: “Esprimiamo la più profonda solidarietà agli operatori, ai volontari e a tutta la comunità del Centro Sociale di Sappusi per il vile atto vandalico e il furto subiti nelle scorse ore. Quello di ieri non è un episodio isolato, ma l’ultimo di una serie che è culminato con il saccheggio dell’Officina di Pinocchio, un colpo al cuore della Marsala solidale. Rubare quegli attrezzi – acquistati nel tempo con i sacrifici personali dei volontari e del maestro Giampiero De Vita – non significa solo sottrarre oggetti, ma tentare di smantellare un percorso di riscatto sociale. Da quel laboratorio sono nate le panchine dedicate a Giulio Regeni, alle partigiane e alle vittime di femminicidio: simboli di civiltà che oggi vengono feriti da un gesto vigliacco. La solidarietà a parole non basta. Per questo motivo, come circolo PD, proponiamo e promuoviamo una raccolta di attrezzature da falegnameria (trapani elettrici, seghetti circolari, smerigliatrici, spara-puntine e utensili manuali) da destinare immediatamente al centro. Invitiamo l’Amministrazione Comunale a provvedere all’installazione di un sistema di video sorveglianza e, le associazioni, le imprese del territorio e i singoli cittadini a contribuire per rimettere nuovamente in funzione l’officina. Non permetteremo che il lavoro educativo con i ragazzi dell’area penale e i minori del quartiere si fermi a causa di questo furto. Il Centro Sociale è un presidio di legalità fondamentale, animato da realtà come Libera, Archè Onlus e Amici del Terzo Mondo, Libera orchestra popolare. Chi ha agito con tale meschinità ha danneggiato i propri vicini di casa e i bambini che in quel luogo trovano doposcuola, sport e speranza. Rispondiamo con generosità: la tristezza di queste ore deve trasformarsi in una reazione collettiva. Il Partito Democratico è pronto a fare la sua parte e a sostenere ogni iniziativa utile a far ripartire l’Officina di Pinocchio”.

I 5 Stelle: “Rubare ciò che nasce dal sacrificio”

Il Referente Territoriale del Movimento 5 Stelle Franco Rapisarda afferma a nome del partito: “Che tristezza leggere di quanto è successo al centro sociale di Sappusi. Un atto vile che non colpisce solo una struttura, ma una comunità intera: bambini, ragazzi, famiglie, volontari che ogni giorno costruiscono possibilità dove spesso ci sono solo muri. Rubare e distruggere ciò che nasce dal sacrificio, dal tempo donato e dall’amore per il quartiere significa fare del male ai più fragili, a chi in quell’officina, in quella palestra, in quelle stanze trovava ascolto, dignità, futuro. L’Officina di Pinocchio, le panche dedicate alla memoria, i percorsi con i minori, le attività gratuite: tutto questo è un patrimonio umano prima ancora che materiale.Ma se l’intento era spegnere entusiasmo e speranza, è un fallimento annunciato. Perché la forza di Sappusi sono le persone: chi resiste, chi continua, chi non arretra di un passo nonostante il dolore e la rabbia. La solidarietà va a tutti i volontari, agli educatori, alle associazioni e soprattutto ai bambini e ai ragazzi del quartiere. Siamo con voi. Non siete soli. Che da questo gesto meschino nasca ancora più determinazione, più presenza, più comunità. Perché ciò che si costruisce insieme, con cura e gratuità, non può essere portato via da nessun atto vandalico”.

Parla Inguì, referente di Libera

Ferma condanna anche da parte di Salvatore Inguì, responsabile provinciale di Libera, che nel quartiere lavora costantemente con tantissimi giovani, facendo un’ottima attività sociale e solidale assieme a tante associazioni. “Negli ultimi mesi al centro sociale di Sappusi abbiamo registrato uno stillicidio di azioni vandaliche e distruttive: dai vetri delle finestre alle maniglie delle porte di accesso, dallo svuotamento di una decina di estintori nelle stanze alla distruzione e asportazione della porta della libera palestra popolare. ma stanotte si è consumato l’atto più vile e vigliacco: aver rotto i catenacci della porta del laboratorio di falegnameria e quindi l’asportazione di tutte le attrezzature elettriche e manuali utilizzate dai ragazzi per il laboratorio stesso – afferma -. Da questo laboratorio chiamato officina di Pinocchio sono uscite le panchette che abbiamo dedicato alle vittime di femminicidio, alle partigiane di Marsala, sino a Giulio Regeni e installato in diversi punti di Marsala. Inoltre in questo laboratorio i ragazzi dell’area penale insieme agli utenti di comunità psichiatriche e di comunità di minori stranieri, è stata avviata la costruzione delle ossatura dei pupi siciliani e soprattutto la fabbricazione di mobili scrivanie e sedie. Il progetto della falegnameria era affidato al falegname volontario Giampiero De Vita e gli attrezzi sono il frutto del sacrificio dei volontari che mettendo i soldi di tasca propria hanno nel corso degli anni faticosamente acquistato dal trapano elettrico al seghetto circolare dalla smerigliatrice alla spara puntine. Tutto sempre e solo nell’ottica di fornire ai giovani del quartiere occasioni di socializzazione, occasione di incontro ed occasioni di apprendimento. sempre tutto assolutamente gratuito come gratuite sono le attività di sostegno scolastico e doposcuola ai bambini, le attività presso la Libera Palestra Popolare così come presso la Libera Orchestra Popolare. Il personale è fatto di donne e uomini che sempre gratuitamente sacrificano il loro tempo libero e le loro risorse economiche per il bene del quartiere e dunque della città e delle bambine e dei bambini e delle ragazze e dei ragazzi che lì afferiscono. tutto ciò è reso possibile grazie alle associazioni libera contro le mafie, Archè Onlus, amici del terzo mondo e i singoli volontari del quartiere stesso. il centro sociale è il luogo dove i bambini si incontrano e fanno i compitini i ragazzi dell’area minorile svolgono la loro messa alla prova così come gli adulti dell’ufficio esecuzione penale esterne svolgono le attività nella misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale. Malgrado il danno economico e malgrado un momento di tristezza comunque il centro sociale continua le proprie attività con l’entusiasmo di sempre e la gioia di sapere di fare comunque una cosa buona per i tanti genitori e per i tanti bambini che ripongono fiducia nelle persone che li operano. La struttura che è di proprietà del Comune di Marsala è stato concesso in comodato d’uso all’Ufficio di Servizio Sociale per i minorenni del Centro per la Giustizia Minorile di Palermo che coordina le attività costituendo di fatto un’equipe interdisciplinare con un approccio informale e di prossimità agli abitanti del quartiere – continua -. Tutte queste persone in estate addirittura rinunciano alle loro ferie per poter garantire anche nel periodo estivo attività adeguate per i bambini attraverso una colonia di quartiere che già da diversi anni viene organizzata ed è stata denominata ‘Sappusilandia’, sempre a titolo gratuito dove i bambini vengono portati al maneggio per andare a cavallo, vengono portati al mare, vengono organizzati i corsi di canoa e per tutta l’estate avviene la proiezione di film all’aperto presso la piazza del quartiere. Quanto è successo anche se ci rattrista – dice infine Inguì – ci fa pensare che qualcuno agisca in maniera così superficiale e senza tenere conto del male che viene fatto agli stessi residenti del quartiere, comunque non ci ferma e anzi ci sprona a un sempre maggiore impegno proprio per il bene che vogliamo a questi bambini che stanno crescendo con noi e a queste mamme e papà che continuano a dirci con forza di andare avanti“.

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