Tari e gestione rifiuti: la provincia di Trapani tra i costi più alti d’Italia

redazione

Tari e gestione rifiuti: la provincia di Trapani tra i costi più alti d’Italia

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martedì 03 Febbraio 2026 - 15:15

La gestione dei rifiuti in Italia continua a mostrare forti disparità territoriali, con un aumento costante della Tari e criticità infrastrutturali ancora irrisolte. A fare il quadro è lo studio della Uil sul carico fiscale della tassa sui rifiuti dal 2020 al 2025, curato dal segretario confederale Santo Biondo, direttore del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione. Secondo l’analisi, la tassa sui rifiuti, concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento, si è trasformata in un onere sempre più gravoso, spesso non corrispondente alla qualità dei servizi offerti. “Le differenze tra territori derivano da scelte politiche errate e da un sistema frammentato – spiega Biondo – In molte aree, soprattutto nel Mezzogiorno, la carenza cronica di impianti costringe i Comuni a trasferire i rifiuti altrove, generando extracosti a carico di famiglie e imprese”.

Nel 2025, una famiglia tipo di 4 componenti con 80 mq di superficie paga mediamente 521 euro a Trapani, un valore tra i più elevati del Sud, a fronte di 650 euro a Pisa, 529 a Brindisi e 524 a Pistoia. Nelle altre grandi città meridionali, la Tari media risulta di 518 euro a Genova, 499 a Napoli, 494 a Reggio Calabria e 483 a Catania, mentre nel centro-nord valori più contenuti si registrano a Milano (294 euro) e Bologna (236 euro). Biondo sottolinea come strumenti come la tariffazione puntuale (TARIP), pur ispirati al principio “chi inquina paga”, rischino di diventare un ulteriore aggravio economico se non accompagnati da investimenti in impianti, mezzi e personale. “Estendere il porta a porta senza infrastrutture adeguate può generare disservizi, conflitti sociali e penalizzazioni economiche. Servono politiche pubbliche di lungo periodo, investimenti strutturali e una governance trasparente e partecipata”, conclude il segretario Uil. La situazione nella provincia di Trapani mette in luce la necessità di interventi urgenti, capaci di conciliare tutela ambientale e sostenibilità economica per famiglie e imprese locali, evitando che il peso della tassa sui rifiuti gravi in modo sproporzionato sul bilancio domestico.

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