Il Tribunale del Riesame di Palermo ha annullato il divieto di dimora a Trapani e Milazzo nei confronti di Alessandro Forino, ex presidente del Consiglio di amministrazione di Liberty Lines. I giudici hanno respinto tutte le principali accuse che avevano portato alla misura cautelare. Secondo il collegio, non sussistono i reati ipotizzati di frode nelle pubbliche forniture, attentato alla sicurezza dei trasporti e truffa aggravata. In particolare, è stato chiarito che la frode non può essere contestata nel caso di una concessione di pubblico servizio. Per quanto riguarda la sicurezza della navigazione, il Tribunale ha escluso che la flotta fosse in condizioni pericolose: le avarie registrate sono state poche e di lieve entità rispetto alle migliaia di corse effettuate, con navi regolarmente certificate e controllate. Inoltre, non sono emerse prove di rischi concreti per i passeggeri. Respinta anche l’accusa di truffa sui fondi pubblici: il servizio è stato regolarmente svolto, la continuità territoriale garantita e non c’è stato alcun danno per le casse dello Stato. In conclusione, per i giudici non c’è stata malafede nella gestione della compagnia, riconoscendo la correttezza dell’operato di Liberty Lines e di Alessandro Forino. Già nei giorni scorsi era stato autorizzato il reinserimento in servizio di tutte le figure apicali.
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