La relazione annuale del comandante della Polizia Municipale di Mazara del Vallo, Vincenzo Menfi, presentata in occasione della Festa del Corpo, offre uno spaccato dettagliato non solo sull’attività svolta nel 2025, ma soprattutto sulla direzione intrapresa dal Comando in un contesto urbano in continua evoluzione. Menfi, insediatosi nell’aprile dello scorso anno, ha descritto un Corpo che ha scelto di rafforzare la propria presenza sul territorio, puntando con decisione sui cosiddetti servizi di prossimità, l’estensione delle fasce orarie di servizio fino a mezzanotte e oltre le ore 20 nei punti più sensibili della città, senza incremento strutturale dell’organico. Scelta che ha richiesto sacrifici al personale ma che, secondo il comandante, ha risposto a una crescente domanda di sicurezza. Nella relazione emerge un concetto: la Polizia Municipale non è più solo un corpo chiamato a intervenire dopo le violazioni, ma un avamposto di prevenzione all’interno di un sistema di sicurezza urbana sempre più integrato. Menfi attribuisce insomma alla Polizia Locale un ruolo complementare alle forze di polizia statali, impegnate principalmente sul fronte dell’ordine pubblico.
Un passaggio particolarmente significativo riguarda il rapporto tra legalità ed economia. I dati illustrati mostrano un incremento rilevante delle richieste di occupazione di suolo pubblico regolarizzate, da 6 a 56 in un solo anno. Un risultato che smentisce l’idea secondo cui il rispetto delle regole rappresenti un freno allo sviluppo. La relazione dedica ampio spazio al delicato equilibrio tra sanzione ed educazione. Pur rivendicando la necessità della repressione nei casi di violazione grave, Menfi ha sottolineato che il controllo non può essere cieco o automatico. Esistono comportamenti che possono essere gestiti attraverso il dialogo e la persuasione.
Come cambia la Polizia Municipale di Mazara, quasi un anno di MenfiUn approccio che mira, nei fatti, a trasformare il rispetto delle regole in patrimonio condiviso, anziché in mera imposizione. Sul fronte operativo, il comandante ha indicato alcune priorità per il 2026: rinnovo del reclutamento di agenti stagionali, potenziamento del sistema di videosorveglianza, nuova regolamentazione della ZTL e rafforzamento del contrasto alle discariche abusive, all’abbandono dei rifiuti, all’abusivismo edilizio e al degrado di terreni e immobili in stato di abbandono. Temi che legano in modo diretto sicurezza, ambiente e qualità della vita. Nel complesso, la relazione di Menfi restituisce l’immagine di una Polizia Municipale che prova a superare la dimensione esclusivamente repressiva, proponendosi come presidio civico, istituzione di prossimità e strumento di coesione.