Riforma enti locali, l’ANDE Marsala chiede il 40% di quota di genere nelle Giunte

redazione

Riforma enti locali, l’ANDE Marsala chiede il 40% di quota di genere nelle Giunte

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martedì 27 Gennaio 2026 - 01:24

L’ANDE, Associazione Nazionale Donne Elettrici – sezione di Marsala, interviene nel dibattito sulla riforma degli enti locali in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana, chiedendo che nel testo della riforma venga previsto un limite minimo del 40% di quota di genere nella composizione delle Giunte comunali. La posizione espressa dall’ANDE si inserisce nel solco delle numerose iniziative promosse negli anni dall’associazione, sia a livello nazionale sia attraverso le articolazioni territoriali siciliane, con l’obiettivo di affermare concretamente il principio della democrazia paritaria e di contrastare le persistenti discriminazioni nella rappresentanza istituzionale.

Secondo l’ANDE Marsala, l’introduzione di una soglia minima di presenza femminile nelle Giunte comunali rappresenterebbe un passo fondamentale per garantire alle donne siciliane la possibilità di partecipare direttamente al governo dei territori, superando disuguaglianze ancora evidenti nel sistema politico-amministrativo locale. L’associazione richiama inoltre i principi affermati a livello internazionale già nel 1995, in occasione della Conferenza mondiale sulle donne, sottolineando il valore dell’empowerment femminile come elemento imprescindibile di una democrazia moderna e inclusiva. Un richiamo che si lega anche a quanto previsto dall’articolo 51 della Costituzione italiana, che sancisce il diritto di accesso alle cariche pubbliche in condizioni di eguaglianza.

L’ANDE Marsala auspica quindi che l’incontro previsto per domani all’Assemblea Regionale Siciliana sulla riforma degli enti locali possa recepire questa istanza, introducendo una norma chiara e vincolante sulla parità di genere nelle Giunte comunali, ribadendo il proprio impegno a proseguire l’azione di sensibilizzazione e confronto con le istituzioni, nella convinzione che una reale partecipazione delle donne ai processi decisionali rappresenti non solo una questione di equità, ma un valore fondamentale per la qualità della democrazia e dell’amministrazione pubblica.

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