Due proposte di delibera per rendere più equa ed efficiente la gestione delle entrate comunali e rafforzare la capacità amministrativa del Comune di Trapani. È questa l’iniziativa presentata dal Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che punta a dare piena attuazione alle opportunità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 del Governo Meloni, con l’obiettivo di tradurre a livello locale strumenti già previsti a livello nazionale. La prima proposta riguarda la valutazione dell’attivazione della definizione agevolata delle entrate comunali. Si tratta di una misura pensata per sostenere famiglie e imprese, favorire l’adempimento spontaneo e consentire al Comune di recuperare risorse senza comprimere ulteriormente il tessuto economico. Un tema particolarmente rilevante per una città come Trapani, caratterizzata da una forte stagionalità economica e da comparti produttivi che risentono in modo diretto delle difficoltà congiunturali.
La seconda proposta si concentra invece sulla valutazione del trasferimento dei crediti comunali inesigibili o di difficile riscossione. Uno strumento innovativo che consentirebbe al Comune di Trapani di liberarsi di crediti bloccati da anni, migliorare la qualità dei conti pubblici e sbloccare risorse oggi immobilizzate nei bilanci. Un’operazione che, secondo i proponenti, potrebbe avere effetti concreti sulla capacità di spesa dell’ente. Le risorse recuperate, infatti, potrebbero essere destinate al rafforzamento dell’organico comunale, a interventi di manutenzione urbana, al potenziamento dei servizi essenziali e al miglioramento del decoro cittadino, contribuendo a superare inefficienze e rigidità che negli anni hanno rallentato l’azione amministrativa. “Il Governo Meloni – dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Trapani – ha messo i Comuni nelle condizioni di passare dalle parole ai fatti. Le nostre proposte vanno in questa direzione: aiutare chi vuole mettersi in regola, recuperare risorse vere e rimettere in moto la macchina comunale, a beneficio diretto dei cittadini e della città”. Le due proposte, ora all’attenzione del Consiglio comunale, aprono dunque un confronto su strumenti che potrebbero incidere in modo significativo sulla gestione finanziaria del Comune di Trapani e sulle prospettive di sviluppo e servizi per la comunità locale.