Straniero molesto fugge e si getta in mare a Marsala. Rocambolesco inseguimento

redazione

Straniero molesto fugge e si getta in mare a Marsala. Rocambolesco inseguimento

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lunedì 26 Gennaio 2026 - 11:11

Un ventenne di nazionalità tunisina in manette, anche con l’accusa di lesioni personali aggravate ai danni degli Agenti di polizia di Marsala e per il rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale.

Intorno alle ore 17:20 dello scorso mercoledì 14 gennaio, la Volante del locale Commissariato di P.S. interveniva nei pressi del parcheggio Comunale detto “Salato”, in quanto un cittadino segnalava la presenza di un soggetto, verosimilmente, extracomunitario, che arrecava disturbo ai passanti, tenendo nei loro confronti atteggiamenti molesti.

A fronte della ricevuta segnalazione, la pattuglia effettuava un giro di perlustrazione, intercettando un giovane extracomunitario che, per fattezze fisiche ed abbigliamento, corrispondeva alle descrizioni fornite da chi aveva avvertito il commissariato.

La dinamica dei fatti

A fronte della richiesta di consegnare loro un documento di riconoscimento, ovvero di declinare le proprie generalità, lo straniero, pur comprendendo e parlando l’italiano, più volte si sarebbe rifiutato di collaborare, e persino avrebbe tentato di eludere il controllo di polizia.

Visto il suo totale diniego ad ottemperare alle richieste degli operatori, l’uomo veniva invitato dagli Agenti a salire a bordo dell’autovettura di servizio per procedere al suo accompagnamento presso gli uffici del Commissariato di P.S., tanto al fine di effettuare i dovuti accertamenti volti alla sua compiuta identificazione, quanto per il suo consequenziale deferimento all’Autorità Giudiziaria.

Dinnanzi tale, ulteriore, richiesta, lo straniero sarebbe andato su tutte le furie, e si sarebbe scagliato contro i poliziotti, aggredendo entrambi i componenti dell’equipaggio, con spintoni, pugni al volto e calci, per poi fuggire dal luogo del violento assalto perpetrato ai danni dei pubblici ufficiali.

I poliziotti, nonostante la violenza appena subita, si mettevano all’inseguimento dello straniero, riuscendo insieme ad una seconda Volante della Polizia di Stato, nel frattempo intervenuta su richiesta di ausilio dei colleghi, a fermare il presunto aggressore fuggitivo, bloccandolo nella limistrofa via Scipione L’Africano.

Nuovamente invitato dagli operatori a salire all’interno dell’autovettura di servizio, lo stesso, persistendo nel suo comportamento ostile e violento, avrebbe opposto ulteriore resistenza, fintanto colpendo con dei calci anche un terzo Agente di polizia. Dopo vari tentativi di contenere lo straniero in stato di marcata agitazione, gli operatori riuscivano ad immobilizzarlo ed ad introdurlo all’interno del veicolo della polizia.

Malgrado l’intervento di una seconda pattuglia le violenze sono continuate

Una volta fatto salire sulla volante, l’uomo avrebbe reiterato nell’azione violenta colpendo con delle forti spallate lo sportello posteriore, riuscendo ad aprirlo – nonostante le sicure di tutte le portiere fossero regolarmente inserite -, e così, tentando una seconda fuga, raggiugeva stavolta il vicino litorale per poi tuffarsi in mare.

Benché gli operatori sollecitavano più volte l’uomo a tornare indietro verso la riva, lo stesso continuava ad allontanarsi dalla costa via mare, ponendo a rischio la sua stessa incolumità data la temperatura gelata dell’acqua, oltre che trovandosi in evidente difficoltà nel rimanere a galla e nel far rientro verso l’arenile.

Soltanto l’intervento di altro personale del Commissariato di P.S. di Marsala, permetteva di estrapolare il giovane straniero dal mare ed a trarlo in salvo, scongiurando il rischio di annegamento, ed in particolare di ipotermia a causa della sua prolungata permanenza in acque fredde.

Dopo esser stato soccorso dai poliziotti, il soggetto veniva trasportato a bordo dell’autoambulanza del 118 presso il locale presidio ospedaliero per ricevere le cure mediche del caso; così come i tre operatori della Polizia di Stato feriti, ed a ciascuno di essi venivano riconosciute delle lesioni personali giudicate guaribili in giorni.

Il soggetto extracomunitario, dopo le cure ricevute dai sanitari, veniva condotto in Commissariato e qui veniva compiutamente identificato per un cittadino tunisino di anni 20, senza fissa dimora, privo di pregiudizi di polizia o penali, già richiedente protezione internazionale.

Dopo le formalità di rito, il tunisino veniva tratto in arresto per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, e veniva altresì segnalato alla locale Procura della Repubblica per il reato di rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale, nonché per il reato di lesioni personali aggravate commesse in pregiudizio ai tre Agenti della Polizia di Stato, e trattenuto presso le celle di sicurezza in attesa della direttissima.

Al termine del rito per direttissima, dopo la convalida, ritenuti sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in relazione ai reati a lui contestati, l’arrestato veniva sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Marsala.

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