Dopo Natale arriva il caro-voli per Pasqua, Federconsumatori Sicilia di nuovo sul piede di guerra

redazione

Dopo Natale arriva il caro-voli per Pasqua, Federconsumatori Sicilia di nuovo sul piede di guerra

Condividi su:

mercoledì 21 Gennaio 2026 - 17:28

Con l’avvicinarsi delle festività pasquali riemerge l’emergenza caro-voli e cresce la preoccupazione delle associazioni dei consumatori. Federconsumatori Sicilia, l’associazione “Nun si parti” e CGIL Sicilia hanno inviato una lettera alla Presidenza della Regione e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per sollecitare l’immediata apertura di un tavolo istituzionale sui rincari dei biglietti aerei da e per la Sicilia, già evidenti nelle prime simulazioni di acquisto.

I primi dati sono allarmanti: al 22 gennaio 2026 un volo diretto Milano–Palermo per il periodo pasquale può costare circa 350 euro, mentre le opzioni più economiche prevedono scali multipli e viaggi di oltre 20 ore. Situazioni analoghe si registrano sulle tratte da Torino e Bologna e sugli arrivi a Catania. Un copione già visto durante le scorse festività natalizie, quando le tariffe hanno subito impennate fino al 900%, con prezzi superiori ai 500 euro per una singola tratta. Secondo Federconsumatori, il caro-voli non può essere giustificato come semplice dinamica di mercato: l’insularità e la mancanza di valide alternative rendono il trasporto aereo un servizio essenziale per i siciliani. Le organizzazioni denunciano una criticità ormai strutturale, che si accentua puntualmente nei periodi festivi e nella stagione estiva, colpendo soprattutto studenti e lavoratori fuori sede, costretti a sostenere costi proibitivi per rientrare nell’isola. Una condizione che limita il diritto alla mobilità e produce ricadute sociali ed economiche sull’intero territorio regionale, incluso il turismo.

Nonostante proteste e iniziative già svolte, come il sit-in del 22 dicembre scorso all’aeroporto di Palermo, non sono state finora adottate misure efficaci e durature. Per questo le associazioni chiedono un confronto urgente tra istituzioni, autorità di regolazione, gestori aeroportuali, compagnie aeree, sindacati e rappresentanze dei consumatori. La lettera, inviata il 7 gennaio 2026, è rimasta senza risposta. “Senza un intervento immediato – avvertono – si arriverà alla Pasqua con ulteriori rincari insostenibili. Il diritto alla mobilità dei siciliani non può continuare a essere penalizzato“.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta