A trentotto anni dall’uccisione di Mauro Rostagno, l’associazione che porta avanti la sua memoria rinnova un appello che definisce ancora oggi più attuale che mai: “Restiamo umani”. Un messaggio che parte da Trapani e Valderice che si intreccia con le preoccupazioni per i conflitti in corso nel mondo e, in particolare, per la situazione nella Striscia di Gaza. Nel ricordare Rostagno, i promotori dell’iniziativa sottolineano come il sociologo e giornalista sarebbe stato profondamente addolorato di fronte a quella che Papa Francesco ha definito la “terza guerra mondiale a pezzi”. Ma, aggiungono, dopo il primo smarrimento si sarebbe chiesto cosa fare concretamente per contribuire alla pace.
Le iniziative
Da qui l’invito ai cittadini a praticare una cittadinanza attiva, partecipare alle iniziative di solidarietà rivolte al popolo palestinese, sostenere le organizzazioni umanitarie e aderire alla campagna promossa dal quotidiano Avvenire per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza. L’associazione evidenzia come la proposta non intenda creare differenze tra i bambini vittime dei conflitti, ma vuole riconoscere nei bambini di Gaza il simbolo di tutti i minori colpiti dalle guerre. Nel documento vengono richiamati i dati delle Nazioni Unite, secondo cui negli ultimi anni oltre 21 mila bambini sarebbero stati uccisi, più di 44 mila feriti o mutilati, mentre centinaia di migliaia soffrono le conseguenze della malnutrizione e della perdita dell’accesso all’istruzione.
ciaomauro2026-programma5-1L’incontro nel luogo dell’omicidio
La commemorazione si svolgerà nel luogo in cui Rostagno venne assassinato, con la partecipazione di cittadini, studenti e rappresentanti delle istituzioni. Un momento che vuole riaffermare il principio secondo cui nessun bambino può essere considerato un bersaglio o un “danno collaterale” della guerra. Nel documento viene inoltre ribadita la necessità di promuovere il rispetto del diritto internazionale, il ricorso alla diplomazia e alla mediazione politica per la risoluzione delle controversie. L’associazione richiama in questo senso il ruolo dell’Unione Europea e dell’Italia, invitando le istituzioni a operare nel rispetto dell’articolo 11 della Costituzione, che sancisce il ripudio della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti internazionali. L’appuntamento dedicato a Mauro Rostagno si conferma così non soltanto un momento di memoria, ma anche un’occasione di riflessione collettiva sui temi della pace, della solidarietà e della tutela dei diritti umani.