Trasporti isole minori Sicilia: “Subito in manovra per fermare il caro-biglietti”

redazione

Trasporti isole minori Sicilia: “Subito in manovra per fermare il caro-biglietti”

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lunedì 21 Settembre 2026 - 11:39

Il caro trasporti che sta colpendo le isole minori siciliane arriva sul tavolo dell’Assemblea regionale. Federalberghi Isole Minori della Sicilia chiede al Governo regionale e ai deputati dell’Ars di intervenire nella prossima manovra di bilancio per bloccare l’aumento del 18% delle tariffe marittime, che porterebbe il cumulo dei rincari sulle tratte SNS all’84% rispetto a giugno 2022. L’appello arriva in vista del dibattito sul DDL 1200, relativo all’Assestamento di Bilancio, individuato dall’associazione come l’occasione per affrontare immediatamente la questione. Secondo Federalberghi, infatti, la manovra potrebbe consentire di reperire le risorse necessarie attraverso il Fondo speciale per interventi legislativi, così da riequilibrare il Piano economico finanziario della convenzione marittima e sterilizzare gli aumenti applicati ai passeggeri.

L’associazione chiede quindi un intervento politico concreto al Governo regionale e a tutti i gruppi parlamentari dell’Ars, con particolare attenzione alle deputazioni dei collegi di Messina, Trapani, Agrigento e Palermo. A sostegno della richiesta viene richiamata anche la mobilitazione del territorio. In questi giorni tutti i Consigli comunali delle isole hanno approvato un documento dei sindaci, mentre 75 organizzazioni della società civile e del mondo produttivo insulare hanno sottoscritto un Documento congiunto contro il caro trasporti. Per Federalberghi, l’emergenza più immediata è oggi quella finanziaria: “L’urgenza indifferibile di oggi è quella di fornire risposte finanziarie immediate”. Le altre questioni già sollevate restano sul tavolo, dal ripristino delle corse soppresse alla partecipazione ai nuovi bandi di gara, passando per le tutele per pendolari e trasporto merci e per l’istituzione di un tavolo tecnico permanente.

Al centro della vertenza c’è infatti la particolare condizione delle comunità insulari. I collegamenti marittimi vengono definiti dall’associazione un servizio pubblico essenziale e privo di alternative, indispensabile non soltanto per il turismo ma per la vita quotidiana di residenti, lavoratori e imprese. Federalberghi richiama infine l’articolo 119 della Costituzione, chiedendo che il voto dell’Ars sul DDL 1200 rappresenti un passaggio concreto per garantire la continuità territoriale e affrontare il peso degli aumenti che, dal 2022 a oggi, hanno inciso in maniera significativa sui collegamenti con le isole minori siciliane.

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