Trapani, al Luglio Musicale debutta la ‘prima’ di Magic Words Circus

redazione

Trapani, al Luglio Musicale debutta la ‘prima’ di Magic Words Circus

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martedì 15 Settembre 2026 - 16:38

Al Teatro M° Tonino Pardo di Trapani debutta in prima assoluta “Magic Words Circus”, nuovo spettacolo del 78° Luglio Musicale Trapanese. L’appuntamento è per sabato 26 settembre alle ore 19. L’opera nasce dal libretto di Guido Barbieri, con musiche di Orazio Sciortino e la regia di Alessio Pizzech. Un circo apparentemente tradizionale, con le panche per il pubblico, la pista ricoperta di segatura, l’orchestrina e il classico presentatore in frac. Ma sotto il tendone non ci sono acrobati, animali o clown. I protagonisti sono le parole, le frasi e le forme della lingua italiana, che per una sera abbandonano i loro proprietari umani per prendere corpo e voce. Lo spettacolo trasforma così il linguaggio in materia viva, attraverso giochi scenici e trovate surreali: un punto interrogativo sulla groppa di sei cavalli, un sillogismo al trapezio, una gara di lipogrammi, un anagramma nei panni di un clown e un sinonimo che cammina su una fune. Ogni elemento della lingua diventa un vero personaggio, con caratteristiche, emozioni, dubbi e desideri. Il circo diventa quindi una metafora del linguaggio e della sua libertà. Al termine dello spettacolo, le parole potranno tornare agli esseri umani, ma non necessariamente saranno le stesse di prima. Alcune potrebbero decidere di restare con la carovana, altre potrebbero rivendicare autonomia, liberandosi da luoghi comuni, frasi fatte e regole consolidate.

Per Alessio Pizzech, da anni impegnato nella regia di opere contemporanee, “Magic Words Circus” rappresenta proprio l’occasione per ripensare il rapporto tra testo, musica e scena. “Stare nel contemporaneo significa per me, come regista, ripensare un modello produttivo”, spiega Pizzech, sottolineando la possibilità di affrontare la materia teatrale e musicale “come un organismo da scrivere per la prima volta”. Nelle sue note di regia, il regista definisce lo spettacolo “un’opera davvero sui generis”, capace di trasformare il circo in “un’idea di linguaggio in movimento”. Figure retoriche, elementi grammaticali e forme poetiche diventano così interpreti e non semplici strumenti della comunicazione. Pizzech torna con questo lavoro al Luglio Musicale Trapanese, realtà con la quale aveva già collaborato. “Qui il linguaggio torna ad essere un atto vivo: comunicazione, socialità, umanità”, afferma il regista, che lega il progetto anche a un ricordo personale: da bambino immaginava di dirigere un circo e inventava numeri da presentare. “Era la mia prima forma di rappresentazione: l’arte della parola”.

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