All’aeroporto di Birgi anche i servizi igienici si aprono a una nuova idea di inclusività. Un cartello all’interno dello scalo indica infatti la presenza di una “All Gender Restroom”, ovvero una toilette accessibile a tutte le persone, indipendentemente dalla propria identità o espressione di genere.
La segnaletica tradizionale resta: da una parte il simbolo della donna e quello dedicato alle persone con disabilità, dall’altra quello dell’uomo. Ma il messaggio aggiunto è chiaro: chiunque può utilizzare il bagno nel quale si sente maggiormente a proprio agio, nella propria comfort zone, nel rispetto della propria identità e della propria autodeterminazione.
Una scelta che assume un significato particolare in un luogo come un aeroporto, per sua natura aperto e frequentato ogni giorno da persone provenienti da Paesi, culture e realtà differenti. Un luogo di passaggio che diventa anche spazio di accoglienza e rispetto delle diversità.
L’indicazione “All Gender Restroom” rappresenta un passo verso una maggiore inclusività e un riconoscimento concreto dei diritti di tutte le persone, con particolare attenzione alla comunità LGBTQ+ e a chi può non riconoscersi nelle tradizionali categorie di genere.
Non si tratta, dunque, di cancellare la distinzione tradizionale tra i servizi, che continua a essere presente nella segnaletica, ma di aggiungere una possibilità: quella di scegliere liberamente la toilette nella quale ci si sente più sicuri e a proprio agio.
Anche attraverso piccoli segnali come questo, Birgi mostra di voler stare al passo con i cambiamenti della società e con una cultura dei diritti sempre più attenta all’inclusione.
In uno scalo che accoglie ogni giorno migliaia di viaggiatori, il messaggio è semplice: qui c’è spazio per tutti.