L’Etna ha ripreso ad eruttare copiosamente e a risentirne comincia ad essere il traffico aereo in Sicilia. Una nuova emissione di cenere dal cratere Nord-Est: conseguenza i pesanti disagi all’aeroporto di Catania. Diversi voli sono stati dirottati, tre dei quali sull’aeroporto di Trapani Birgi.
La nube eruttiva ha raggiunto un’altezza di oltre quattro chilometri e la cenere viene dispersa dai venti verso Sud.
Oggi 26 settembre già Dieci voli in arrivi/partenza sono stati dirottati
Nelle prime ore della mattinata erano già dieci i voli dirottati da Catania verso altri aeroporti siciliani: cinque sono stati indirizzati a Palermo, tre a Trapani e due a Comiso.
La situazione rimane è in evoluzione e può determinare ulteriori ritardi, cancellazioni e dirottamenti. oltre al cattivo tempo che ha interessato nella notte trascorsa la Sicilia orientale, il vero problema è ancora una volta la cenere vulcanica.
Per chi deve volare oggi da o verso Catania, dunque, la raccomandazione che arriva dal gestore a terra dello scalo catanese, è di controllare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di raggiungere l’aeroporto.
E intanto, quando l’Etna chiude o rallenta la porta orientale della Sicilia, sono ancora una volta gli altri aeroporti dell’Isola – Palermo, Trapani e Comiso – a dover assorbire una parte del traffico. Per quanto ci compete abbiamo contattato l’Airgest che è il gestore dello scalo di Birgi, ci è stato riferito che allo stato sono tre i voli che sono stati “assorbiti” da Catania ma che nello scalo trapanese c’è la massima allerta e disponibilità se dovesse essere necessario accogliere altri vettori.