Amabilina, i movimenti vicini a Grillo: “Perché spettacolarizzare la tranciatura di un lucchetto?”

redazione

Amabilina, i movimenti vicini a Grillo: “Perché spettacolarizzare la tranciatura di un lucchetto?”

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sabato 25 Luglio 2026 - 09:09

I movimenti politici Liberi e Lilybeo Viva intervengono sull’iniziativa organizzata dall’Amministrazione comunale ad Amabilina, interrogandosi sulle ragioni della spettacolarizzazione della tranciatura di un lucchetto apposto al cancello di un campo di calcetto, trasformata in un evento simbolico accompagnato da una narrazione dai toni fortemente celebrativi. Se un lucchetto era stato apposto abusivamente, è giusto rimuoverlo e garantire ai cittadini la fruizione del campo”, sottolineano i due movimenti. “Ma era davvero necessario trasformare un intervento di ripristino della legalità e della fruibilità di uno spazio pubblico in una manifestazione celebrativa?”.

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Secondo Liberi e Lilybeo Viva, il campo di calcetto di Amabilina non rappresenta una novità, ma è parte integrante del più ampio progetto “Polo Servizi e Inclusione Amabilina Social Housing”, finanziato per oltre 1,6 milioni di euro e ottenuto e avviato durante la precedente Amministrazione. A questo si aggiunge un ulteriore finanziamento di 650 mila euro che prevede espressamente interventi finalizzati a migliorare l’accessibilità e la fruibilità, anche dello stesso impianto sportivo. Il progetto interessa un complesso molto più ampio, già affidato alla gestione di un consorzio di cooperative e destinato a ospitare diversi servizi di inclusione sociale: dal poliambulatorio alla biblioteca, dall’auditorium agli spazi comuni, passando per gli orti, il verde pubblico, la scuola di musica e il campo sportivo.

Per il vero l’occasione era quella della partita di calcio in memoria di Paolo Borsellino e della sua scorta, morti tutti nell’attentato mafioso di via D’Amelio. Il campetto di Amabilina è stato reso più fruibile per far giocare la partita ma anche per consentire una migliore sicurezza dei luoghi anche agli abitanti del quartiere.

“Il campo, dunque, non è stato scoperto né conquistato in occasione dell’evento”, sostengono i movimenti. “La sua fruibilità è parte di un progetto già finanziato, progettato, avviato e affidato da tempo, grazie all’impegno dell’ex sindaco Massimo Grillo”. Da qui l’interrogativo sulla scelta di mettere in scena la tranciatura del lucchetto e di costruire attorno a quel gesto una rappresentazione politica fortemente contrappositiva. Secondo Liberi e Lilybeo Viva, inoltre, l’accesso al campo avrebbe potuto essere garantito anche attraverso l’ingresso principale già affidato al consorzio di cooperative. I due movimenti criticano quindi quella che definiscono una narrazione basata sulla contrapposizione tra la “comunità” e un indistinto nemico, sottolineando che “la lotta all’illegalità è una cosa seria e non ha bisogno di spettacolarizzazioni che rischiano di far perdere credibilità all’istituzione Comune”.

Liberi e Lilybeo Viva ribadiscono di essere favorevoli a ogni iniziativa capace di rendere realmente fruibili gli spazi pubblici e i servizi di Amabilina, ma chiedono al tempo stesso che venga riconosciuta la storia dei progetti, dei finanziamenti ottenuti e del lavoro amministrativo che ne ha consentito la realizzazione. “Le opere pubbliche non appartengono ai sindaci. Appartengono alla città”, concludono. “E ad Amabilina, prima di un lucchetto tranciato davanti alle telecamere, c’era già un progetto di inclusione sociale finanziato, progettato e avviato. L’Amministrazione comunale non poteva non sapere”.

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