Limiti a Piazzetta dello Scalo, protestano i pescatori mazaresi. Quinci: “Non faremo passi indietro”

Luca Di Noto

Limiti a Piazzetta dello Scalo, protestano i pescatori mazaresi. Quinci: “Non faremo passi indietro”

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mercoledì 15 Luglio 2026 - 08:39

Dalla nuova ordinanza che limita il transito e le operazioni di carico e scarico nella piazzetta dello Scalo alla protesta degli operatori del comparto ittico, fino alla dura presa di posizione del sindaco Salvatore Quinci. Mazara vive giorni di tensione su uno dei luoghi più simbolici, dove l’Amministrazione ha deciso di intervenire per contrastare situazioni ritenute incompatibili con il decoro urbano e con la vocazione turistica dell’area. Il provvedimento, entrato in vigore nei giorni scorsi, disciplina la circolazione nella piazzetta dello Scalo, in via Santa Croce e in un tratto del lungomare Mazzini-Ducezio, con limitazioni a operazioni di trasporto delle merci in ore notturne.

I motivi

Alla base della decisione, le ripetute criticità igienico-sanitarie riscontrate nell’area: con sversamenti di liquidi organici, residui della lavorazione del pesce, cattivi odori segnalati da residenti, ristoratori e operatori turistici. Ma contro queste limitazioni, nei giorni scorsi, una cinquantina di operatori ha manifestato davanti al Comando della Polizia municipale in via Bessarione chiedendo una sospensione dell’ordinanza e un confronto con l’Amministrazione. Tra le richieste, anche l’apertura del nuovo mercato ittico di piazzetta dello Scalo, ritenuto strumento indispensabile per migliorare l’organizzazione del settore. Al termine dell’incontro è arrivata una prima apertura da parte della PM. Una direttiva firmata dal comandante Vincenzo Menfi ha previsto una fase transitoria di trenta giorni durante la quale i titolari di magazzini, depositi e attività autorizzate continueranno ad accedere nell’area per operazioni di deposito, movimentazione e consegna dei prodotti. Entro lo stesso termine dovranno però presentare la documentazione necessaria per l’autorizzazione permanente.

Tensioni tra il comparto e il Comune

La direttiva ha contribuito ad allentare la tensione, ma il sindaco Salvatore Quinci ha ribadito la linea dell’amministrazione, escludendo qualsiasi passo indietro sulla necessità di ripristinare ordine e legalità nella zona: “Abbiamo messo in campo misure restrittive per arginare il pericolo igienico-sanitario che ogni giorno vediamo in piazzetta dello Scalo”, ha dichiarato. “Davvero vogliamo tornare indietro a sette anni fa? Quando siamo arrivati in piazzetta dello Scalo si vendeva di tutto, gli abusivi imperavano. Abbiamo messo ordine e civiltà, ma ancora oggi ogni mattina c’è lo schifo. Liquami, cattivi odori, un’area infrequentabile per cittadini e turisti”. Quinci sostiene che, prima di adottare le restrizioni, l’amministrazione abbia tentato la strada della collaborazione con gli operatori. “Abbiamo chiesto un atto di civiltà. Quando al mattino si finisce di lavorare, bisogna pulire. Ma c’è chi pensa di poter trattare piazzetta dello Scalo come la propria pattumiera, tutto questo a danno di chi lì vive, dei commercianti, dei ristoratori e di chi ha investito per accogliere cittadini e turisti”. Il sindaco collega inoltre quanto accaduto durante la protesta ad alcuni episodi vandalici registrati nella stessa area. “Mazara sta dalla parte di chi rispetta le regole, non di chi pretende di fare come vuole. Non indietreggerò di fronte a minacce e intimidazioni come quelle dello show odierno o di chi ha rotto le nostre due telecamere in piazzetta dello Scalo. Mezzucci di un sistema che ormai non funziona più”.

Cosa accadrà?

Probabilmente nuove puntate e nuovi aggiornamenti vi saranno anche nelle prossime settimane, quando terminerà il periodo transitorio previsto dalla direttiva della Polizia municipale e gli operatori dovranno completare l’iter autorizzativo per continuare a svolgere la propria attività nell’area interessata dall’ordinanza. Nel frattempo resta aperto il confronto tra l’esigenza di tutelare uno dei comparti economici storici della città e quella, rivendicata dall’Amministrazione, di garantire decoro, igiene e vivibilità in uno degli scorci più frequentati del centro storico. 

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