Liberty Lines, la Cassazione boccia il ricorso della Procura di Trapani: confermato il dissequestro

redazione

Liberty Lines, la Cassazione boccia il ricorso della Procura di Trapani: confermato il dissequestro

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giovedì 30 Aprile 2026 - 11:38

La vicenda giudiziaria che vede coinvolta Liberty Lines, la compagnia di navigazione da e per le isole minori, Eolie e Egadi, segna un nuovo sviluppo davanti alla Corte di Cassazione, questa volta sul versante delle misure cautelari reali. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura di Trapani contro il dissequestro della società attiva nei collegamenti marittimi con le isole minori. La pronuncia, arrivata nel corso dell’udienza del 28 aprile, rafforza sul piano cautelare l’indirizzo già emerso nei precedenti gradi di giudizio. Le decisioni dei tribunali avevano infatti progressivamente ridotto la portata dell’impianto accusatorio iniziale, fino a determinare la revoca del sequestro preventivo disposto nei confronti dell’azienda.

Il procedimento, però, resta aperto su un altro fronte. L’8 maggio la Cassazione sarà chiamata a esprimersi sul ricorso della Procura di Trapani relativo alle misure interdittive personali nei confronti di dirigenti e vertici societari. Anche queste erano state già annullate dal Tribunale del Riesame di Palermo. L’inchiesta trae origine dalle indagini avviate nel 2019 dalla Procura di Trapani e dalla Guardia di Finanza, culminate lo scorso novembre in un doppio provvedimento: da un lato il sequestro preventivo dell’intero complesso aziendale, stimato in circa 184 milioni di euro, dall’altro l’applicazione di misure cautelari personali nei confronti di sette tra dirigenti e figure apicali. Le ipotesi di reato contestate comprendevano, a vario titolo, truffa ai danni dello Stato, frode nell’esecuzione di un servizio pubblico e corruzione, in relazione alla gestione dei collegamenti marittimi con le isole minori siciliane. In seguito, il Tribunale del Riesame di Palermo aveva accolto le richieste della difesa, annullando sia le misure interdittive personali sia il sequestro, ritenendo non sufficientemente fondato il quadro indiziario a supporto dei provvedimenti più incisivi.

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